Toscana
Partirono in due, si chiamavano Venditti e De Gregori
Il giovane storico della musica propone a partire da oggi alla Casa musicale Niccoli quattro incontri dedicati ai due grandi cantautori romani
PRATO. «Un percorso speculare ma anche parallelo». Lo definisce così, Alessio Zipoli, il ciclo di incontri che terrà su due importanti figure della musica come Antonello Venditti e Francesco De Gregori. «È la prima volta – dice Zipoli – che i due artisti vengono trattati insieme e lo farò a cominciare dagli esordi fino ad arrivare al momento d’oro». È uno degli appuntamenti di “Prato didattica”, il team di professionisti coordinato proprio da Alessio Zipoli, storico dell’arte e critico musicale. Il ciclo di incontri sui due cantautori rientra nel cartellone delle iniziative volute dal Comune per questo inverno, ma Zipoli promuove la cultura musicale (e non solo) anche nella vicina Calenzano e in tutto il territorio pratese.
Sono delle vere e proprie “lectio magistralis”, dove il critico musicale analizza, di volta in volta, un artista e un suo album. «Partirono in due, ed erano abbastanza…» questo il titolo dei quattro incontri (a ingresso gratuito) che inizieranno oggi. Il primo è presso la casa musicale Niccoli alle 17 e riguarderà l’esordio insieme dei due artisti e i loro primi capolavori. Poi si passa al 21 dicembre (ore 21, scuola Verdi), 29 dicembre (ore 17, Niccoli) per terminare il 4 gennaio (ore 21 alla Verdi). Alessio Zipoli, pratese, si è formato a Milano dove ha vissuto alcuni anni e dove ha iniziato con la didattica dei beni culturali. Per alcuni anni, sempre a Milano, è stato capo redattore della rivista “L’isola che non c’era” che si è occupa di cantautorato italiano. A Prato ha dato vita a “Prato didattica” portando questa esperienza anche nelle scuole. Per quanto riguarda gli incontri come il ciclo che parte ora, Zipoli presenta al pubblico delle vere opere multimediali. «Si parte dalla genesi storica – spiega - quindi racconto l’artista, poi l’analisi sonora di un album e quelle che sono state le incisioni preparatorie. E magari faccio ascoltare anche delle tracce di brani isolati, come di una chitarra piuttosto che di un basso. Per l'album “Rimmel” di De Gregori, ad esempio, è stato interessante fare l’analisi del testo, l’esegesi musicale, le figure retoriche utilizzate dall’artista nei suoi brani e poi la grafica dell’album fino al look». La cosa va avanti già da un paio d’anni e alle persone piace questo genere di approccio. Quando chiediamo a Zipoli qual è il pubblico delle sue lectio risponde: «Un pubblico che prima non c’era». Perché ci si appassiona quando si sente parlare il critico musicale che non solo sa fare il suo lavoro ma lo fa con talento e snocciola la carriera di un artista con assoluta padronanza, come se lo conoscesse da sempre. Adesso parte il ciclo “Partirono in due ed erano abbastanza…”. Si tratta della prima volta che Venditti e De Gregori vengono raccontati insieme. «Sì – termina Zipoli – e lo farò in modalità comparativa, con un ricostruzione dei loro primi 15 anni di carriera». —
Azelio Biagioni
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