Gioco
Soldi al “Dagomari” grazie al progetto contro l’abbandono
Dalla Regione, unico istituto pratese, arrivano 147.000 euro. Tra gli interventi l’anticipo dell’alternanza scuola-lavoro
PRATO. Si iscrivono, un giorno sì e uno no frequentano, gettano la spugna. Dicono addio agli studi prima di portarli a termine. Si chiama dispersione scolastica, un problema che l’istituto Dagomari ha deciso di prendere di petto candidandosi con un progetto di prevenzione ben articolato, di durata biennale, che ha convinto la Regione Toscana. Con i suoi 1.200 studenti, l’istituto professionale e tecnico di via Reggiana è l’unica scuola pratese selezionata su un totale di 17 progetti presentati da altrettanti istituti sparsi in tutta la regione, pensati per rafforzare l’offerta formativa dei poli tecnico-professionali. Sesto nella graduatoria regionale, il Dagomari ha ottenuto un finanziamento di 146.599 euro, uno degli importi più alti, che sarà spalmato sul biennio 2019-2020. . Il progetto vincitore, denominato “Labap”, prevede un laboratorio d’apprendimento permanente che dovrà servire a tamponare quella falla nel sistema dell’istruzione pubblica che fa perdere la bussola ai ragazzi in una fase cruciale della loro crescita. Prato, a livello regionale, ha sempre avuto il tasso più alto di abbandono scolastico (intorno al 18%) vista anche l’alta incidenza di studenti di origine straniera (soprattutto cinesi) che al Dagomari raggiunge punte del 40%.
«Insieme ai docenti abbiamo messo a punto un pacchetto di interventi per motivare i ragazzi a stare a scuola – fa sapere la dirigente scolastica Maria Gabriella Fabbri – ponendo le basi già in terza per i percorsi dell’Alternanza scuola-lavoro attraverso i contatti con le aziende, preziosi per un istituto tecnico e professionale come il nostro». Percorsi che generalmente interessano le classi quarte e quinte ma è sui banchi della seconda e della terza che s’insinua la tentazione di mollare gli studi: di qui l'idea di "anticipare" in qualche modo l'Alternanza scuola-lavoro seminando già contatti con il mondo delle imprese. “Labap” coinvolgerà gruppi di studenti delle prime e seconde classi che quest’anno vedono circa 600 iscritti.
Non mancheranno attività per “intrattenere” i ragazzi suscitando in loro l’interesse a stare scuola come, ad esempio, match di calcio fra professori e alunni. E poi una didattica di laboratorio in grado di creare connessione tra scuole ed imprese, sportelli di studio pomeridiani in materie come matematica, diritto, economia aziendale, inglese e informatica che faranno fare gli “straordinari” ai docenti sempre più “mentor” dei loro alunni (sportelli già attivi dal 3 dicembre).
«Siamo felici che il progetto del Dagomari sia stato premiato a livello regionale - osserva la preside - I fondi in arrivo ci daranno senz'altro una mano per prevenire la dispersione scolastica». I 17 progetti sono finanziati nell’ambito del progetto regionale Giovanisì per l'autonomia dei giovani, per un importo totale di circa 2 milioni e mezzo di euro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
