Toscana
La Galleria comunale ospita nuovi tesori d'arte
Un'esposizione di circa 200 opere fra quadri e sculture è ora visitabile. Nell'atrio nove opere della collezione Tintori sono state donate al Comune
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PRATO. Un’esposizione di circa 200 opere fra quadri e sculture è ora visitabile all’interno del palazzo comunale. Una galleria di notevole pregio con opere che vanno dal 1500 fino al 1900.
“Con questo parziale riallestimento del palazzo – spiega Rita Iacopino conservatrice del museo di Palazzo Pretorio – abbiamo voluto ricordare una data importante, quando nel 1858 fu inaugurata la galleria comunale in quella che ora è la stanza del sindaco. Così abbiamo voluto dare un senso alle opere già presenti all’interno dell'edificio insieme ad altre prese dal deposito del Pretorio. L’ordinamento è stato pensato per nuclei e collezioni che rimandano alle opere esposte proprio al Pretorio, a sottolineare l’unicità del patrimonio artistico comunale”. Insieme a Iacopino l’allestimento è stata curato da Francesco Procopio con la collaborazione di Marta Gelli e Lorenzo Vacirca. Soddisfatto l’assessore alla cultura Simone Mangani che elogia il lavoro fatto dallo staff del Pretorio e del Comune.
“Alcune opere – precisa – erano nei depositi di palazzo Valentini dove ce ne sono ancora tantissime. Un modo così per rendere fruibile un patrimonio alla città”. Il lavoro portato a termine ha visto riordinare i quadri e le sculture sotto il profilo storico e artistico e ha interessato diverse stanze del palazzo comunale a cominciare dall’atrio, gli uffici di alcuni assessori, la stanza del presidente del consiglio, quella dei matrimoni, la sala giunta e la sala del Gonfalone dove ora c’è il vessillo del 1931, interamente ricamato a mano, restaurato ed esposto in una teca protetta. E, visto che il Gonfalone è il simbolo della città accanto è stato collocato un dipinto raffigurante la Madonna che consegna la cintola a San Tommaso opera di Ludovico Buti, per ricordare il legame tra Prato e la Madonna della Cintola. Nell’atrio ci troviamo davanti a nove opere della collezione Tintori donata dall’associazione Elena e Leonetto Tintori al Comune. Fra queste c’è una Crocifissione di Francesco Morandini e la “Testa di San Giovanni decollato” dipinta da Giovan Francesco Maineri e databile ai primi del 1500.
“Erano state esposte due anni fa al Pretorio – ricorda Iacopino – e sono di scuola sia fiorentina che veneta”. Presente anche una scultura di Lipchitz. “Ogni opera che si può ammirare - spiega la conservatrice - è stata oggetto di restauro e revisionata e di ognuna è stata redatta una scheda conservativa. Intanto, in quella che era l’anticamera della Cappella è in corso il restauro di una pittura murale realizzata da frà Diamante e staccata da un antico orario (ora non più esistente) in piazza Sant’Agostino.
Il corridoio è, invece, dedicato al 900. Nella sala della giunta le pareti sono tappezzate da 49 dipinti di Arrigo Del Rigo. Che spaziano da soggetti religiosi, paesaggi e ritratti realizzati dalla mano di questo pittore del Novecento scomparso prematuramente ma che ha lasciato comunque il segno della sua bravura. A partire dal prossimo fine settimana, e fino al 6 gennaio, si terranno visite guidate gratuite alla scoperta di questi tesori (prenotazione allo 0574/1836220). Dopo l’Epifania si potrà visitare la galleria comunale con il biglietto del museo di Palazzo Pretorio.
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