Gioco
Il Barbiere di Siviglia in versione pop melodico spagnolo
La commedia musicale di Sandro Querci sarà presentata in prima nazionale sabato 15 dicembre
PRATO. Un Barbiere di Siviglia inedito, proposto come commedia musicale con un taglio pop melodico spagnolo. È l’allestimento proposto da Walters Produzioni che debutterà al Politeama di Prato la sera di sabato 15 dicembre in prima nazionale con adattamento e regia di Sandro Querci e con replica pomeridiana domenica 16. Un ritorno, ha spiegato Querci durante la presentazione in Consiglio regionale, «alla versione originale di commedia in prosa come concepita dall’autore, Beaumarchais nel 1772». Ad accompagnare gli attori ci saranno, ha aggiunto il regista, «canzoni latine e spagnole, belle e melodiche, ma non conosciute per restare in un’area non violentata dal commerciale». Uno spettacolo nuovo, inedito nella sua forma e allestimento, pur rimanendo intatti i contenuti della vicenda narrata in prosa da Beaumarchais. Infatti l’autore francese ci racconta delle vicende del Conte Almaviva in una splendida trilogia: Il barbiere di Siviglia, Le Nozze di Figaro, La madre colpevole; in maniera esilarante. I brani più belli della musica internazionale pop latina, sudamericana e spagnola, come ad esempio: Malaguena, Pensami, Por debajo de la mesa, Somos novios, Besame mucho, Bamboleo ed altri. Mascherate, equivoci, lazzi ubriacanti a rappresentare l’amore in versione romantica e comica, senza tempo. Per l’assessore alla Cultura del Comune di Prato Simone Mangani, il Barbiere di Siviglia può essere una doppia occasione per il pubblico «oltre alla commedia, invitiamo chi non lo ha visto a venire a visitare il Politeama, un teatro unico in Italia rinato come public company con 700 soci». Soddisfazione stata espressa dai consiglieri regionali Nicola Ciolini e Ilaria Bugetti (Pd) che hanno sottolineato il ritorno di «Prato a un ruolo centrale nel panorama nazionale con i suoi artisti e la sua storia» , ricordando inoltre che lo spettacolo stato interamente realizzato nel rispetto del Green Entertainment Act, il disciplinare per produzioni teatrali e cinematografiche rispettose dell’ambiente. Ringraziamenti al Comune di Prato «per aver favorito questa idea» sono stati fatti dal presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani che ha sottolineato la concomitanza con la ricorrenza dei 150 anni dalla morte di Rossini, che scelse di essere sepolto a Firenze, «dove la salma fu traslata, nel 1887, accompagnata da una folla di centomila persone». –
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