Gioco
Scoppia di nuovo la guerra del pane Coop sospende il contratto col Panificio
La decisione è stata presa dopo la manifestazione del Si Cobas al Parco Prato. Presidio davanti alla Prefettura
La “pace del pane” è durata poco più di un mese e ora è di nuovo guerra tra il Panificio Toscano e i lavoratori che si riconoscono nel sindacato Si Cobas. Domenica mattina all’ingresso dello stabilimento di via Onorio Vannucchi e di quello di Collesalvetti, che lavorano in gran parte per l’Unicoop Firenze, è apparso un cartello che rimanda a casa i lavoratori: «A seguito della manifestazione dei Si Cobas avvenuta ieri alla Coop di Prato l’Unicoop Firenze ha sospeso tutte le nostre forniture. Per questo motivo oggi non c’è lavoro da svolgere e quindi i turni sono annullati». E anche ieri i forni sono rimasti inoperosi.
L’Unicoop conferma di aver sospeso temporaneamente il contratto di fornitura del pane e al momento non è dato sapere quanto durerà la sospensione.
La decisione è stata presa dopo la manifestazione di sabato pomeriggio nel corso della quale alcune decine di lavoratori iscritti al Si Cobas hanno manifestato all’interno della Coop del Parco Prato chiedendo il rispetto dei loro diritti. È stata un’iniziativa di grande impatto, perché messa in atto nell’ora di punta delle vendite con l’uso di un megafono, che ha provocato la decisa reazione dei dipendenti del supermercato e degli addetti alla sicurezza, che hanno cercato di far uscire i manifestanti arrivando vicini allo scontro fisico.
La tesi del sindacato è che il Panificio Toscando dovrebbe applicare ai lavoratori il contratto nazionale panificatori industriali, mentre l’azienda è convinta di poter applicare il contratto artigianale. La differenza tra i due contratti si traduce, secondo le stime del sindacato, in un minor esborso compreso tra i 200 e i 300 euro lordi sullo stipendio mensile.
Ieri mattina una ventina di lavoratori Si Cobas del Panificio sono tornati davanti alla Prefettura per protestare e forse oggi il prefetto Rosalba Scialla, che ieri non era presente, potrebbe convocare un tavolo per mettere a confronto le due posizioni.
Il Si Cobas se la prende con la Coop e ha anche messo in piedi un gruppo Facebook di boicottaggio, ma di fatto la questione riguarda i rapporti tra il Panificio Toscano e i suoi dipendenti. L’Unicoop Firenze non può permettersi che le proteste sindacali sconfinino dentro i suoi supermercati e con la decisione di sospendere temporaneamente il contratto di fornitura del pane ha detto al Panificio: risolvi i tuoi problemi coi dipendenti e poi riparliamo della fornitura.
Si tratta di un braccio di ferro intorno al quale ballano milioni di euro. Il Panificio Toscano dichiara un fatturato di 15 milioni e una produzione giornaliera di 10 tonnellate di pane, che in gran parte finisce sugli scaffali della Coop (in piccola parte di Pam e Carrefour). All’inizio di ottobre, dopo una dura vertenza portata avanti dal Si Cobas, il Panificio aveva accettato di assumere direttamente un centinaio di lavoratori prima impiegati nella cooperativa Giano in parte con contratti multiservizi (meno favorevoli anche dei panificatori artigianali). Una votazione interna aveva però negato la riassunzione di due delegati Si Cobas licenziati in precedenza (e di questo si occuperà il giudice del lavoro). Sembrava la soluzione di tutti i problemi, ma il Si Cobas insiste sul passaggio al contratto dei panificatori industriali e al momento non sembra che si possa intavolare una trattativa in tempi brevi. Oggi intanto i lavoratori che si riconoscono nelle ragioni dell’azienda e si oppongono al Si Cobas hanno convocato una conferenza stampa all’Art Hotel per far sentire le loro ragioni. Si profila dunque anche una spaccatura interna. —
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