Gioco
Settantaquattrenne investito in bicicletta Muore dopo il ricovero
Roberto Caioni è deceduto ieri mattina al Santo Stefano I vigili urbani hanno posto sotto sequestro l’auto e la bici
PRATO. Era stato investito venerdì sera poco prima delle 19 da un’auto mentre percorreva viale Monnet in sella alla sua bicicletta. Dopo una notte in ospedale in cui i sanitari si sono prodigati per tenerlo in vita, Roberto Caioni, pratese di 74 anni, è morto ieri mattina poco prima delle 8. Le lesioni riportate soprattutto a livello cerebrale si sono rivelate fatali.
Ad investirlo è stato un sessantaquattrenne anche lui di Prato, alla guida di una Fiat Sedici. L’esatta dinamica dell’incidente è al vaglio della Polizia municipale che con i suoi uomini dell’Ufficio stranieri è intervenuta sul posto ed ha provveduto a fare i rilievi di legge. La bicicletta e l’auto sono state poste sotto sequestro. La documentazione completa verrà inviata domattina negli uffici del terzo piano del Palazzo di Giustizia in piazaz Falcone e Borsellino e il sostituto procuratore della Repubblica Egidio Celano ha già preannunciato che darà disposizioni perché venga eseguita l’autopsia sulla salma del settantaquattrenne così da accertare l’eventaule conseguenza diretta fra le lesioni riportate nell’impatto con l’auto ed il decesso. E’ quasi scontata, di conseguenza, l’ iscrizione d’ufficio nel registro degli indagati per omicidio colposo stradale del sessantaquattrenne che era alla guida dell’autovettura. Nei rilievi dei vigili urbani l’esatto punto dell’impatto fra i due mezzi e le possibili cause.
Viale Monnet non è nuovo, purtroppo, ad incidenti mortali ed evidentemente avrebbe bisogno di una qualche attenzione in più da parte degli uffici tecnici del Comune per capire se si possono apportare degli accorgimenti per evitare queste tragedie. Il 16 agosto scorso fu una coppia cinese ad essere investita nei pressi della rotonda fra viale Monnet e via Cavour. Lei, 56 anni, è riuscita a farcela, il marito di 60 dopo un paio di giorni in ospedale purtroppo non ce la fece e morì. La coppia era in sella ad una bici quando fu travolta da un taxi guidato da un quarantenne. In quel caso l’investimento avvenne di mattina, lo scorso venerdì invece la tragedia si è consumata di sera, e questo a significare che forse in entrambe gli incidenti non è una questione di maggiore o minore presenza di luce a determinare una delle concause degli scontri. Più probabili distrazioni e velocità. —
P.P.
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