Il Tirreno

Prato

IL CASO 

Insegnante in sciopero, gli alunni mandati a casa

A.B.
Insegnante in sciopero, gli alunni mandati a casa

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Mattinata caotica quella di ieri alla scuola media “Tintori” di Iolo. In una classe mancava l’insegnante della seconda ora, così gli alunni sono stati invitati a chiamare i genitori per essere accompagnati a casa. A raccontare la vicenda sono alcune mamme. «Trovo la cosa assurda – afferma una di loro – perché nelle ore successive gli insegnanti erano regolarmente presenti. Chi di noi lavora come fa ad andare a scuola a riprendere i propri figli? La docente della prima ora – prosegue la mamma - era assente per motivi che esulano dallo sciopero e i ragazzi sono stati suddivisi in altre classi, perché così non è stato fatto anche alla seconda ora quando l'insegnante non c’era perché scioperava?» . «Inoltre – aggiunge un altro genitore - quegli studenti che non avevano il cellulare hanno avvertito la famiglia dalla segreteria e si è venuta così a formare una lunga coda. Quando sono arrivata per prendere mia figlia ho trovato in un portineria una trentina di studenti, perché la cosa si è verificata anche in altre classi». «Mio figlio – spiega una madre - mi ha telefonato intorno alle 9,40, in una decina di minuti sono arrivata a scuola poco prima del suono della campanella della ricreazione. Sono venuta a sapere che ai quei pochi ragazzi che sono rimasti perché non avevano chi poteva andare a riprenderli non è stata fatta lezione. Fermo restando che l’insegnante ha esercitato un suo diritto a scioperare – afferma la signora - lo sciopero doveva servire a creare difficoltà per ottenere qualcosa ma direi che il problema è stato facilmente aggirato dal preside rimettendo la responsabilità dei ragazzi, che sarebbero rimasti soli a scuola, ai genitori, rendendo quindi anche inutile lo scopo dello sciopero stesso. Domani, (oggi per chi legge, ndr) – terminano le mamme - i nostri figli sono tenuti ad andare a scuola per recuperare i giorni in cui la scuola farà ponte. Ci chiediamo che senso abbia recuperare giorni di scuola che ancora non sono stati persi mentre le quattro ore di oggi, in cui gli insegnanti erano presenti, sono state perse e i ragazzi mandati a casa». —A.B.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web