Il Tirreno

Prato

ordine degli ingegneri 

In Toscana dieci ponti pratesi saranno “sorvegliati speciali”

di Vezio Trifoni
Da sinistra Edoardo Cosenza, Patfizio Puggelli, Paolo Spinelli e Piergiorgio Malerba
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Da sinistra Edoardo Cosenza, Patfizio Puggelli, Paolo Spinelli e Piergiorgio Malerba

Prato, una squadra composta da due  ingegneri e un funzionario amministrativo effettueranno sopralluoghi per creare  un elenco di priorità di intervento

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PRATO. “Ponti che fare? ” è stato questo il titolo del convegno che si è tenuto alla, Camera di Commercio di Prato, organizzato dall’ordine degli ingegneri di Prato, alla presenza del professor Piergiorgio Malerba del Politecnico di Milano, consulente della procura di Genova per il crollo del ponte Morandi, del professor Edoardo Cosenza della Federico II di Napoli, del professor Pietro Croce dell’Università di Pisa, membro della “Commissione esperta di supporto alle decisioni” per l’emergenza legata al crollo del ponte Morandi. L’incontro si è aperto con un minuto di silenzio in memoria delle 43 vittime della tragedia genovese, ma nessuno dei tecnici si è sbilanciato sulle cause del crollo.

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«Dopo il crollo del ponte Morandi – illustra il presidente degli Ingegneri di Prato Patrizio Puggelli – saranno dieci i ponti della provincia di Prato che saranno “sorvegliati speciali” dalla Regione attraverso l’occhio clinico dell’ordine degli ingegneri. Sulla scia dei tragici fatti di Genova, poche settimane fa è stato siglato l’accordo tra la Regione Toscana e la federazione regionale ingegneri per la creazione di squadre di tecnici impegnati nelle verifiche di primo livello su 164 ponti di interesse regionale.

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Dieci sono nel territorio pratese: 3 a Prato, altrettanti a Vernio, 1 a Cantagallo, 1 a Carmignano e 2 ai confini tra Prato e Poggio e tra Carmignano e Signa. L’ordine di priorità è “medio” per tutti e 10» . . I tre ponti pratesi si trovano lungo la provinciale, sette tra Iolo e le Caserane e gli elementi su cui fare una verifica sono muratura, parapetti e in un caso la soletta porta guard rail. A questi si aggiunge il Ponte al Mulino che segna il confine tra Poggio e Prato lungo la provinciale 8, già oggetto di una limitazione al traffico pesante per non “stressarlo” troppo.

Altri due ponti si trovano a Carmignano, tra Castelletti e Comeana, di cui uno al confine con il territorio di Signa. Qui la verifica riguarderà i parapetti e gli elementi in cemento armato. In Val di Bisenzio verranno controllati a Vernio iil ponte che i trova lungo la provinciale 2 tra Luicciana e Cantagallo, altri due lungo la sr 325 tra San Quirico e Montepiano. L’attenzione sarà posta sulla muratura e sui parapetti. L’ultimo ponte da controllare sarà al confine tra Cantagallo e Sambuca Pistoiese. La verifica si concentrerà sugli elementi in cemento armato. Tra la fine dell’anno e l’inizio del 2019 le squadre, composte da due ingegneri e un amministrativo pubblico, effettueranno dei sopralluoghi e compileranno delle schede predisposte dall’Università di Pisa e Firenze per arrivare a un ordine di priorità di intervento.

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