Il Tirreno

Prato

il personaggio 

Giulio, a 21 anni tra gli scaffali. «In libreria mi sento a casa»

di Azelio Biagioni
Giulio Venturini Degli Esposti
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Giulio Venturini Degli Esposti

Prato, parla il giovane gestore della libreria rilevata 2 anni fa dalla madre in via Ricasoli. Nello zaino non manca mai un volume: «Il tempo per leggere si trova sempre»

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PRATO. Il libraio Giulio. No, non è il titolo di una fiction tv ma si tratta di un ragazzo che, oggi 21enne, ha scelto di stare nella libreria aperta dalla madre da quasi due anni. Ha un sapore antico questo termine, libraio, ma non è certo passato di moda. E chi si aspetta di trovare dietro al bancone e fra gli scaffali un uomo anziano, magari con la barba bianca, si sbaglia di grosso. Ad accogliere la clientela c’è Giulio Venturini Degli Esposti che, con i suoi quasi 2 metri di altezza, consiglia, indirizza, e invita a leggere un titolo piuttosto che un altro in base alle esigenze di chi si presenta.

L’INIZIO. Erano i primi mesi del 2017. Da lì a poco la libreria Gori, chiusa con la storica gestione, avrebbe riaperto i battenti con la nuova titolare, Sandra Bandini. «Ero a Firenze – ricorda Giulio – dovevo sostenere un esame di arte medievale all’università. Fui preso dal terrore e scappai per rientrare a casa. Salii sul treno ma anziché scendere alla stazione centrale come facevo sempre scesi al Serraglio e mi diressi alla libreria ancora in fase di allestimento. Infilai una tuta e iniziai a dare una mano. Questo luogo fu il mio rifugio. ’università avevo dato una manciata di esami (era iscritto a storia dell’arte, ndr) ma pur essendo un grande appassionato della materia c’era qualcosa nella metodologia che non mi convinceva così ho deciso di restare, almeno per un po’, in mezzo ai libri». Giulio, comunque, è sempre stato un grande lettore fin da bambino e ricorda ad esempio quando prese in presto dalla biblioteca lo Zibaldone.

IL LIBRAIO. Se lo sente calzare perfettamente addosso questo appellativo. «Sì – conferma – magari è un termine desueto ma per me è perfetto. Nonostante la mia giovane età, per certe cose preferisco non usare internet, anche se ovviamente sono uno che naviga sui social. Un esempio? Un biglietto aereo lo vado a fare all’aeroporto, c’è più gusto, c’è il contatto diretto con una persona. E così è per un libro. Non riuscirei mai a comprarlo su qualche sito».

UN LIBRO NELLO ZAINO. E se i giovani dell’età di Giulio la prima cosa che controllano quando partono per una vacanza è di aver preso lo smartphone e il caricabatteria del cellulare, il nostro libraio non dimentica mai un libro da mettere in valigia. «Perché il tempo per leggere si trova sempre ed ogni volta è un piacere». Inoltre regalare un libro è un qualcosa di personale: «Bisogna conoscere il carattere della persona al quale è indirizzato e trovare la cosa adatta».

IL CALORE DI CASA. Quello che si avverte quando si entra nella libreria Gori di via Ricasoli è l’aria di casa. Si è accolti come uno di famiglia e sentire parlare il libraio Giulio di un nuovo arrivo piuttosto che di un romanzo che lui ha appena divorato è un piacere. «Sono selettivo nelle scelte dei volumi – ammette – ma ho imparato anche a prendere consigli da persone delle quali mi fido». Alla libreria Gori si trovano romanzi, volumi di letteratura, saggistica e poi una parte è dedicata ai più piccoli.

TORNARE A STUDIARE.  Archiviata la parentesi universitaria con storia dell’arte, Giulio Venturini Degli Esposti ha intenzione di tornare di nuovo a studiare. «Penso nel campo della moda – dice – nel ramo della comunicazione. Anche questa è una mia passione. E la libreria? Continuerò a venirci, anche se in maniera minore. In fondo un libraio è per sempre».


 

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