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cronaca

Triplice intervento salva paziente grave

Prato, l’equipe multidisciplinare del Santo Stefano ha consentito la guarigione di un 68enne cardiopatico con due tumori e un problema alla tiroide


28 novembre 2018 Maria Lardara


PRATO. Il suo quadro di salute era molto compromesso, fino a precipitare nelle ultime settimane. Da mesi l’uomo stava male, parecchio male. Non capita così spesso, del resto, soffrire di due tumori e di una grave disfunzione alla tiroide. Tre patologie che all’ospedale Santo Stefano sono state affrontate in sala operatoria in un colpo solo, nell'arco di una mattinata. Cardiopatico, cancro al retto e alla vescica, gozzo tiroideo iperfunzionante: era messo molto male il paziente che era ricoverato nella medicina generale dell’ospedale di Prato per accertamenti e dimesso pochi giorni fa con esito positivo. L’esito non era per nulla scontato, anzi. Ma esistono anche le storie di buona sanità ed è quella che a Prato ha visto protagonista un 68enne finito sotto i ferri il 15 novembre scorso per tutte e tre le patologie (le due neoplasie e il gozzo tiroideo). Cinque ore nella sala operatoria del Santo Stefano in cui si sono alternate tre equipe chirurgiche: chirurgia generale e oncologica, otorinolaringoiatria e urologia.

A coordinare e organizzare il triplice intervento così delicato, il dottor Stefano Cantafio, vicedirettore del reparto di chirurgia generale e oncologica diretto dal dottor Franco Franceschini. È la prima volta che all’ospedale di Prato vengono coinvolte e mobilitate tre unità operative diverse per gestire un intervento così complesso, avvenuto nell’arco temporale di una stessa mattinata.. Trattandosi di un paziente cardiopatico difficile da gestire, infatti, occorreva intervenire una volta per tutte praticando una sola anestesia.

Il paziente era seguito da tempo dai camici bianchi del Santo Stefano perché soffriva di tumore alla vescica e aveva non pochi problemi alla tiroide: successivamente è spuntato il cancro al retto. Così, il bisturi del dottor Antonio Sarno, primario di otorinolaringoiatria coadiuvato dal collega Dario Zaccari, è servito a rimuovere la tiroide (tiroidectomia totale) mentre l’intervento sull’addome in chirurgia mini-invasiva è stato eseguito dal dottor Cantafio insieme ai colleghi Riccardo Sacchetti e Vita Maria Mirasolo. Infine, l’intervento sulla vescica che è stato opera del dottor Filippo Di Loro facente parte del gruppo diretto dal dottor Franco Blefari, direttore dell’unità operativa di urologia. Da non dimenticare gli anestesisti, Laura Campiglia e Patrizia Faucci dell'equipe diretta da Guglielmo Consales che hanno supportato il lavoro dei chirurghi in sala. Il paziente è stato dimesso ed è tornato a casa. 
 

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