Sicurezza
In manette uno studente del Professionale Marconi
Il giovane è stato trovato in possesso di oltre 70 grammi di hashish e la polizia ritiene che volesse venderlo ai compagni. Feriti due agenti
prato. Uno studente di 19 anni che frequenta l'Istituto professionale Marconi di via Galcianese è stato arrestato lunedì mattina dalla polizia perché trovato all'esterno della scuola con oltre 70 grammi di hashish e un coltello a serramanico. La polizia ritiene che il ragazzo spacciasse all'interno della scuola. Al momento dell'arresto il giovane, figlio di genitori marocchini ma con cittadinanza italiana, ha fatto resistenza, ha ferito due poliziotti ed è stato messo agli arresti domiciliari. Sul suo telefono cellulare sono stati trovati diversi messaggi dei compagni di scuola, che forse erano anche suoi clienti.
Il preside del Professionale Marconi, Tiziano Pierucci, commentando l'operazione della polizia, ha precisato che lo studente arrestato perché trovato in possesso di hashish era all'esterno della scuola e stava correndo «per prendere l’autobus diretto alla palestra, così come riferito dagli stessi compagni».
«Sottolineo inoltre - aggiunge il preside - che il nostro Istituto si è sempre reso disponibile a qualsiasi tipo di controllo (specialmente in relazione all’uso e allo spaccio di stupefacenti) anche con l’ausilio di unità cinofile. In questa occasione i controlli effettuati all’interno dell’edificio scolastico hanno dato esito negativo, confermando l’assenza di sostanze stupefacenti nel "Marconi". Auspico infine che questo tipo di iniziative venga effettuato in tutte le scuole della provincia in modo da contrastare efficacemente il fenomeno sempre più diffuso tra i giovani dell’uso e dello spaccio di sostanze stupefacenti».
Pare che non tutti gli istituti scolastici superiori siano così disponibili a far entrare i cani anti-droga all’interno delle scuole, a differenza di quanto accade al Marconi, dove lo stesso preside ha emanato una circolare che avverte gli studenti di possibili controlli all’interno dell’edificio scolastico.
L’operazione di lunedì mattina, spiega la Questura, è stata effettuata in seguito a una precisa direttiva ministeriale che è stata inviata alla Prefettura e che prevede controlli più stringenti intorno alle scuole per prevenire lo spaccio di sostanze stupefacenti.
All’operazione, oltre alle volanti, hanno preso parte i poliziotti del Reparto prevenzione crimine di Firenze, la guardia di finanza e i cani anti-droga della polizia municipale di Prato.
L’arresto del diciannovenne è scattato alle 8.10, quando il ragazzo è stato individuato, non è dato sapere se su precisa indicazione di qualcuno o casualmente, nelle vicinanze della scuola e fermato. Sulle prima il giovane ha cercato di disfarsi della droga che aveva addosso gettando l’hashish in una siepe, poi ha tentato di scappare a piedi, ma è stato inseguito e bloccato dai poliziotti. Un paio di agenti sono rimasti contusi nel placcaggio e per questo il diciannovenne dovrà rispondere anche di resistenza e lesioni. In considerazione del fatto che risulta incensurato, la Procura ha disposto per lui gli arresti domiciliari, dove rimarrà fino a quando non sarà convocato davanti al giudice per le indagini preliminari e potrà fornire la sua versione dei fatti. —
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