Il Tirreno

Prato

verso le amministrative 

Forza Italia si appella alla Lega e stronca le proposte del M5S

Azelio Biagioni

Mazzetti: «Inutile parlare di possibili candidati a sindaco se prima non parliamo di programmi: ecco il nostro»

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prato. Voci di corridoio tirano in ballo nomi “papabili” per la candidatura a primo cittadino alle prossime elezioni. Ma c’è chi invece di sentire questo toto-nomi preferisce prima parlare di contenuti e programmi, come l’onorevole Erica Mazzetti (Forza Italia).

«Se non c’è un programma non capisco come si possano fare nomi – esordisce il deputato – Servono contenuti per lo sviluppo economico e del territorio e poi in ambito della sicurezza. Una volta stilato il programma allora si può scegliere chi meglio può rappresentarlo».

Mazzetti fa capire come sia aperta nei confronti della Lega. «E – aggiunge – a quelle liste civiche che vogliono farsi avanti. Mentre dico no al Movimento 5 stelle: le loro idee sono distanti dalle nostre ed è impossibile condividerle». Critica aspramente gli anni di governo di Matteo Biffoni: «Non bastano slogan per amministrare una città – afferma il deputato – Ormai siamo alla fine del mandato: il nodo del Soccorso non è stato sciolto, la rigenerazione del Macrolotto zero è come dice il nome stesso a zero, la demolizione del vecchio ospedale non è partita e nemmeno la costruzione dell’ampliamento del Santo Stefano. Mancano pochi mesi alla scadenza del mandato di Biffoni e non penso che in questo arco di tempo possa fare grandi cose. Il mio appello ora è ai movimenti di centrodestra, alle liste civiche ma anche alle categorie economiche perché Prato ha bisogno di rinascere, non si può vedere una città ridotta ad uno stato così come è oggi. Bisogna compattare quindi le forze del centro destra e poi trovare un candidato sindaco che sia un politico, perché una città non va solo vinta ma va governata. E – sottolinea – vanno messi da parte i personalismi».

Poi l’onorevole Mazzetti spiega le ragioni per le quali Forza Italia è contraria alla manovra finanziaria voluta dal Governo. Intanto, il 1° e il 2 dicembre gli azzurri saranno in piazza del Comune con un gazebo per informare i cittadini su quanto riportato all’interno del testo della manovra.

«Che – sostiene l’onorevole Erica Mazzetti – ci preoccupa, come preoccupa la Comunità europea ma anche le aziende, da quelle piccole a quelli grandi, e un po’ tutti gli italiani. Con questa manovra si vede una crisi immediata e si va a peggiorare una situazione che è già compromessa. Noi siamo per la difesa dei risparmi, per una Flat Tax al 23%. È stata inserita nella manovra in modo talmente leggero che non serve quasi a niente. Ecco allora che chiediamo che industriali e forze economiche scendano in campo con noi per abbracciare la nostra causa. Con questa manovra si vuole fare assistenzialismo con il reddito di cittadinanza, noi siamo contro. Siamo invece per lo sviluppo del territorio e l’abbattimento delle tasse e della burocrazia, siamo per le infrastrutture mentre questo Governo, soprattutto i 5 stelle, è contrario quando invece è la realizzazione delle grandi opere il motore trainante dell’economia. Poi – aggiunge Mazzetti – tante altre sono le cose che ci preoccupano: chi andrà in pensione con quota 100 si vedrà tagliato l’importo pensionistico anche del 30%, c’è poi l’aumento dell’Iva nel 2020. E il rischio della recessione. Se così fosse, quali saranno le sanzioni che ci applicherà l’Europa? Tutto questo ci preoccupa – termina Mazzetti – Forza Italia è vicina al mondo del lavoro e vuole la riduzione delle tasse per le persone sia fisiche che giuridiche, sviluppare sempre di più il lavoro e dice sì alle infrastrutture per il territorio». —

Azelio Biagioni

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