Il dolore
Comuni e aziende della Valbisenzio sulla Via della seta
Una delegazione di sindaci e imprenditori di Vaiano e Vernio ha incontrato a Roma i rappresentanti della città cinese di Ningbo
VAIANO. Nell’evoluzione della Nuova via della seta, il grande progetto internazionale che mira a rafforzare gli scambi tra Cina ed Europa, potrebbero esserci anche le radici delle relazioni commerciali ed economiche tra le imprese del distretto pratese, in particolare della Valle del Bisenzio, e Ningbo, l’immensa città- porto del nord Zehijang, regione da cui provengono la maggior parte dei cinesi che vivono nel nostro territorio. Nei giorni scorsi a Roma, i sindaci di Vaiano, Primo Bosi, e di Vernio, Giovanni Morganti, con l’assessore allo sviluppo economico del comune di Prato, Daniela Toccafondi, e il presidente della società Interporto, Ivano Menchetti, hanno partecipato a un incontro, promosso dall’ambasciata cinese, dove Ningbo, realtà dalla millenaria tradizione di scambi economici, si è presentata cercando interlocutori in ambito produttivo e commerciale. Molto qualificata la delegazione cinese, a partire dall’ ’ambasciatore Li Ruiyu. Il governo italiano era rappresentato dal sottosegretario allo Sviluppo economico, Michele Geraci. . Con gli amministratori valbisentini c’era una significativa rappresentanza di imprenditori: Roberto Gualtieri del Gruppo Colle, Sergio e Franco Dreoni, Marco Leonardi, manager della Tricobiotos. Da Prato Giulio Lombardo del Laboratorio Brachi e Foresto Guarducci per Sirio. Ha partecipato anche Silvia Bocci, presidente dell’associazione Pratofutura. «Un’occasione che non potevamo perdere - mette in evidenza il sindaco Bosi - Ningbo, con la sua forza commerciale e produttiva, ma anche la crescita che la sta caratterizzando, è una grande comunità che può offrire opportunità di scambio anche con la realtà valbisentina i cui prodotti sono molto apprezzati all’estero». —
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