Il Tirreno

Prato

Lorenzini cede il testimone al suo vice Simone Calamai

Alessandro Formichella
Scambio ideale fra il candidato sindaco Calamai e l’attuale Lorenzini (foto Sproviero/Batavia)
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Scambio ideale fra il candidato sindaco Calamai e l’attuale Lorenzini (foto Sproviero/Batavia)

L’assessore, perito chimico di 39 anni, correrà per il Pd alle amministrative di maggio. «Lavorerò in continuità con l’attuale primo cittadino»

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MONTEMURLO. Come il sindaco uscente Mauro Lorenzini, ha un diploma in tasca di perito chimico e con lui ha condiviso gli ultimi dieci anni nella giunta comunale di Montemurlo. Come Lorenzini, condivide che la spinta alla crescita economica della seconda città della provincia prosegua a buon ritmo, con un occhio particolare anche alla valorizzazione del territorio e a una qualità ambientale da far crescere. Simone Calamai, 39 anni, è il candidato a sindaco del Partito Democratico per la corsa elettorale che si svolgerà a maggio del prossimo anno, fra circa sei mesi. Il Pd montemurlese ha ufficializzato la candidatura di Calamai ieri mattina al Victory Cafè di via Labriola in un appuntamento dedicato essenzialmente alla stampa, con a fianco il sindaco a fine mandato Mauro Lorenzini, al segretario del Pd cittadino Alberto Vignoli e a quello provinciale Gabriele Bosi.

Per ora il dado è tratto. L’assemblea dei democratici di giovedì sera, 32 eletti, ha approvato all’unanimità la candidatura a primo cittadino di Simone Calamai, «considerando superata in questo caso anche la necessità delle primarie, convergendo tutti sul nome di Calamai, persona apprezzata da tutti in modo netto», ha precisato Vignoli. Ed in effetti, anche se la campagna elettorale deve ancora prendere forma, Montemurlo si appresta a vivere i prossimi mesi con la corsa al primo cittadino e il Pd ha già messo in campo il suo nome. Ancora sconosciuti, invece, quelli degli avversari, in modo particolare del Movimento 5 Stelle e del centro-destra. Di certo, la mossa dei democratici ha voluto anticipare i tempi o comunque mettere in moto il percorso politico già prima delle festività natalizie, non solo per il nome della persona candidata ma per il progetto di “continuità amministrativa” con la quale il secondo comune del pratese pare essersi ben distinto nell’ultimo decennio.

«Quello di Mauro Lorenzini è stato un grande lavoro – ha detto Calamai – che ha un riconoscimento da tutti, da noi e da tutta la città. Ha aperto una nuova stagione con il favorire una crescita economica che soprattutto oggi si fa necessaria, per questo lavoreremo in continuità cercando ovviamente anche il rinnovamento». Ma per adesso nessun congedo. A Mauro Lorenzini, sindaco, tocca chiudere la legislatura e al giovane Simone Calamai, da attuale vicesindaco, avvicinarsi all’impegno elettorale, confermando non solo l’apprezzamento ottenuto da Lorenzini, ma cogliendo anche i nuovi scenari futuri. «Dal nome alla coalizione, nei prossimi mesi lavoreremo su questo, sulla coalizione e sulle energie da implementare in questo nuovo percorso», hanno ripetuto Calamai e Vignoli. Emozionato ieri mattina per l'investitura, il nome di Calamai girava, comunque, oramai da mesi.

 

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