Finanza
Laureate e subito assunte senza concorsi e attese
Prato, la sorpresa di cinquanta maestre appena uscite da Scienze della formazione. Motivo: graduatorie esaurite e la “messa a disposizione” è stata un flop
PRATO. Laureate e subito dopo assunte. Viste e prese. Senza concorso, almeno per il momento, senza graduatorie. I loro nominativi sono stati trasmessi ai presidi direttamente dalla facoltà di scienze della formazione. Così, una cinquantina di maestre fresche di laurea alle ultime sessioni di ottobre e novembre, è finita dietro la cattedra per una supplenza più o meno breve. Hanno trovato subito lavoro dopo l’università. Possibile? «Abbiamo esaurito tutte le graduatorie e gli elenchi delle Mad, le domande per la messa a disposizione alle singole scuole: la situazione più problematica è alla primaria», fa sapere Stefano Pollini, preside del comprensivo Convenevole da Prato e responsabile della rete Rispo che riunisce tutte le scuole pratesi. Un copione destinato a ripetersi anche in altre realtà impegnate nella difficile caccia di un supplente e, in qualche caso, del supplente del supplente che magari nel frattempo s’è ammalato e ha bisogno di essere sostituito.
IL FLOP DELLE CHIAMATE Solo al Convenevole da Prato cinque nuove supplenti arrivano dall’ultima sessione di esami alla facoltà di scienze della formazione a Firenze. Succede un po' dappertutto: mediamente ogni istituto comprensivo ha reperito negli ultimi giorni tre o quattro supplenti al di fuori dai meccanismi delle graduatorie e della Mad (domanda di messa a disposizione), andando a pescare dal bacino dei neolaureati. «Trenta laureati dell’ultima sessione di novembre stanno già lavorando – racconta Pollini - Si tratta di insegnanti giovani con una solida preparazione pedagogica che, al momento della riapertura delle graduatorie di seconda fascia, potranno far valere il punteggio acquisito». A due mesi dalla prima campanella, la scuola pratese si ritrova dunque a corto di insegnanti. È andata deserta in molti casi la chiamata da Mad perché spesso chi si candida per una supplenza inviando una mail al dirigente scolastico abita lontano da Prato e difficilmente si sposterebbe per una breve docenza. È stato intanto pubblicato il bando per il concorso straordinario nella scuola dell’infanzia e primaria, riservato ai laureati in scienze della formazione primaria e agli abilitati magistrali (tra loro i ricorrenti esclusi dalle graduatorie ad esaurimento dopo la sentenza del Consiglio di Stato).
SOSTEGNO
Ne servivano 415 a luglio, stando ai numeri dell’organico di diritto, ma evidentemente i posti di sostegno per assicurare il diritto all’istruzione di tutti gli alunni disabili, non bastavano. Per la provincia di Prato l’ufficio scolastico provinciale ha previsto un ulteriore contingente di posti in deroga tenendo conto delle ultime certificazioni riconosciute a ottobre (legge 104): così negli ultimi giorni sono arrivati 30 insegnanti di sostegno in più nella scuola pratese, dalla materna fino alle superiori (in alcuni casi attingendo dagli elenchi di messa a disposizione, in altri attingendo dagli elenchi di neolaureati). Assegnati anche quattro posti in deroga per il personale Ata: i comprensivi Nord, Mazzei, Gandhi, Mascagni, don Milani e Convitto Cicognini hanno dei “custodi” in più. «L’anno scorso l’adeguamento per il personale Ata arrivò a dicembre, stavolta è andata meglio» fa notare la segretaria della Flc-Cgil Filomena Di Santo.
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