Sicurezza
Ciolini: «Non si può fare il processo all’ospedale di Prato»
prato. Sul banco degli imputati salirà chi ha sbagliato, ma non si può fare il processo all’ospedale di Prato. Lo afferma in una nota il consigliere regionale del Pd Nicola Ciolini in relazione all’in...
prato. Sul banco degli imputati salirà chi ha sbagliato, ma non si può fare il processo all’ospedale di Prato. Lo afferma in una nota il consigliere regionale del Pd Nicola Ciolini in relazione all’inchiesta che vede indagati 43 tra medici e tecnici del laboratorio di analisi per centinaia di esami fatti ad amici e parenti senza far pagare il ticket.
«Credo che nei confronti dell’indagine della Procura di Prato ci sia bisogno di un atteggiamento di rispetto e di stima per chi svolge un lavoro complesso: mi auguro che si possa fare chiarezza al più presto - scrive Ciolini - Al tempo stesso, non solo per coerenza verso un principio di garantismo che per il sottoscritto è sempre valido, bisogna evitare calderoni indiscriminati. Se qualcuno ha sbagliato e commesso reati, ne pagherà personalmente le conseguenze. Saranno costoro, eventualmente, a salire sul banco degli imputati e non l’ospedale Santo Stefano o la sanità pratese nel suo complesso».
«Certo – aggiunge Ciolini – questa indagine segue nel breve tempo l’altra inchiesta sui ginecologi che visitavano “a nero”, tra l’altro tutti licenziati dalla direzione aziendale solo pochi giorni fa. Non voglio entrare nel merito delle inchieste per il massimo rispetto che nutro nell’azione della magistratura. Nei confronti di medici e operatori sanitari, vorrei solo invitare tutti ad avere uno sguardo severo ma giusto, evitando di criminalizzare un’intera categoria. Tanti cittadini pratesi e non solo hanno l’opportunità ogni giorno di conoscere ed apprezzare il livello di professionalità e competenza della stragrande maggioranza del personale medico, infermieristico e tecnico del nostro ospedale». —
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