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I familiari degli anziani di Narnali: "Nessuna nuova Rsa all’orizzonte"
Prato, l'amarezza dei familiari a due anni dalla chiusura della struttura: "Chiediamo risposte dall'Asl, dal Comune e da tutti i politici"
PRATO. A due anni esatti da quando l’ultimo ospite lasciò l’Rsa di Narnali sott’inchiesta per i maltrattamenti agli anziani, i familiari degli ex ospiti intervengono per evidenziare che «dopo due anni della nuova destinazione di quella struttura niente si sa né si intravede». «E dire che, all’epoca, fummo velocemente sloggiati data l’urgenza di far posto, da lì alla primavera successiva, all’Hospice ed al reparto di cure intermedie, polmone urgente e indispensabile, per un ospedale nato già troppo piccolo – scrive Patrizia Meiattini a nome dei familiari – Solo questo, in quelle fasi che noi familiari abbiamo vissuto con sconcerto e amarezza, rappresentò una sorta di misera consolazione: l’idea che perlomeno la struttura sarebbe stata un nuovo e forse più funzionale presidio socio-sanitario, appannaggio del territorio. Ma sapevamo con certezza già allora che non sarebbe stato come ci raccontavano, e i fatti stanno lì a dimostrarlo».
I parenti affermano di essersi trovati di fronte «enti, istituzioni e forse l’intera città, distratti, sordi e assenti». Questo «nonostante che proprio in quei giorni venisse ufficializzata la notizia dello stanziamento di fondi per l’ampliamento del Santo Stefano, che prevede la costruzione di una nuova palazzina all’interno del complesso ospedaliero». I parenti degli anziani chiedono «cosa ne è della struttura, dato che è di poche settimane fa la notizia che Asl Toscana Centro ha “appaltato” altri servizi e posti letto nel complesso di Villa Fiorita. E Narnali? L’immobile è stato ristrutturato, anche per la messa a norma, con impiego di denaro pubblico, quindi anche nostro, che fintanto che la struttura non sarà operativa, resterà infruttuoso, non restituendo, quindi, nessun beneficio alla collettività».
Inoltre, i familiari chiedono «al direttore dell’Asl Morello Marchese (ed ai funzionari che hanno attuato le sue direttive), quando verrà aperto il nuovo padiglione ospedaliero di via Del Guado a Narnali». Ma ce n’è anche pe ril Comune: «Vogliamo sapere dal sindaco, dagli assessori, dai consiglieri regionali che all’epoca tanto si prestarono a tentare di convincerci della necessità e bontà e urgenza del progetto, perché oggi non chiedono conto alla Asl Toscana Centro della mancata apertura. Chiediamo alle rappresentanze sindacali e sociali di Prato, perché non si occuparono all’epoca dello sgombro e non si occupano oggi di una questione sociale così rilevante». —
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