Il Tirreno

Prato

Amici e parenti non pagano il ticket sulle analisi: 43 indagati

di Paolo Nencioni
L'interno del laboratorio analisi dell'ospedale Santo Stefano
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L'interno del laboratorio analisi dell'ospedale Santo Stefano

La Procura ha aperto un'inchiesta sul laboratorio analisi dell'ospedale di Prato. L'Asl ha presentato un esposto dopo l'inizio delle indagini

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PRATO. Nell’ambito di una delicata inchiesta della Procura della Repubblica di Prato, che ha coinvolto il laboratorio di analisi dell’ospedale Santo Stefano, la Finanza di Prato ha proceduto ad acquisire ulteriori informazioni anche a seguito di un esposto dell’azienda sanitaria. Lo rende noto la stessa Asl Toscana Centro in un comunicato.

"L'Asl - si legge nella nota - sta collaborando con la Guardia di Finanza che, su delega della Procura, sta effettuando attività tecnica per accertamenti su irregolarità emerse nella gestione del laboratorio di analisi in quanto vi è il fondato motivo di ritenere che in più occasioni sia stato eluso il pagamento del ticket. L’Azienda Sanitaria ha immediatamente attivato una commissione di inchiesta interna per verificare eventuali responsabilità nonché la commissione di disciplina".

Peculato e truffa le ipotesi di reato contestate a ben 43 indagati. Secondo quanto riferito dagli inquirenti, l'elusione del ticket sugli esami sarebbe avvenuta a vantaggio di amici, parenti e conoscenti degli indagati, che si presentavano con la richiesta di esami del proprio medico di famiglia e, in virtù del rapporto di conoscenza coi dipendenti dell'Asl, evitavano di pagare il ticket. L'enorme numero degli indagati fa capire che, se le accuse troveranno conferma nel corso dell'inchiesta, si sarebbe trattato di un fenomeno di diffuso malcostume.

L'inchiesta è iniziata in seguito a una controversia nata tra due medici, dalla quale sono emersi elementi che hanno indotto il procuratore Giuseppe Nicolosi ad aprire un fascicolo, affidato ai sostituti Lorenzo Boscagli e Lorenzo Gestri. In seguito agli accertamenti compiuti dal Nucleo di polizia tributaria della Finanza è emerso il meccanismo usato, una procedura alternativa a quella ufficiale che ha consentito a un grande numero di persone di non pagare il ticket. In questi giorni la Finanza ha acquisito anche molti dati informatici, possibili tracce lasciate da chi doveva garantire il pagamento del ticket e invece non l'ha fatto.

Gli accertamenti delle Fiamme gialle punterebbero a risalire abbastanza indietro nel tempo e questo spiega anche l'elevato numero degli indagati. L'esposto dell'Asl è arrivato in Procura successivamente all'apertura dell'inchiesta.

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