Il Tirreno

Prato

la protesta 

Posti-auto blindati da un anno di fronte all’ex fabbrica Valore

Francesco Albonetti
Posti-auto blindati da un anno di fronte all’ex fabbrica Valore

I residenti: «Il Comune ci aveva promesso che avrebbe trovato una soluzione». L’assessore Alessi: «Non dipende da noi L’ordinanza è della prefettura»

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PRATO. In città c’è sempre fame di parcheggi, ma da un anno per i residenti di un tratto di via Filzi è arrivata una beffa in più. Sono coloro i quali parcheggiavano la propria auto, con tanto di permesso per i residenti, lungo l’ex fabbrica Valore, sgomberata nel dicembre dell’anno scorso dopo un lungo periodo di cattive frequentazioni. Proprio per questo motivo la Prefettura, dopo una riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza, dispose il divieto di sosta in 14 posti-auto, con tanto di transenne a impedire l’accesso.

«Ci dissero che l’intervento era stato disposto per evitare che i malintenzionati salissero sulle auto per scalare la rete – dice Andrea Gori – Da allora abbiamo insistentemente richiesto il ripristino delle soste, eventualmente aumentando l’altezza della rete, giungendo perfino a presentare un preventivo di una ditta specializzata in recinzioni». Nel mirino dei residenti c’è soprattutto il Comune, colpevole di aver disatteso le promesse. «Il sindaco condividese subito la fondatezza della nostra richiesta e ci assicurò che si stava lavorando alla risoluzione del caso o a soluzioni alternative – prosegue Gori – Poi ci ha detto che il Comune non può intervenire nell’area privata del cantiere, invitandoci a richiedere l’innalzamento alla curatela della Valore. Che ci disse di non disporre dei fondi necessari».

Alla fine i residenti proposero al sindaco di recuperare almeno una parte delle soste, scambiandole con quelle riservate ai ciclomotori degli studenti del liceo Livi, visto che non sono mezzi funzionali alla scalata della recinzione e possono benissimo stare anche davanti al cantiere dell’ex Valore.

«Purtroppo non dipende da noi perché dobbiamo attenerci alle disposizioni della Prefettura – replica l’assessore al traffico Filippo Alessi – Non trovo attuabile la proposta dello scambio con i ciclomotori, che hanno spazi molto più piccoli e si risolve poco. Confidiamo invece che a breve la Valore avrà una proprietà e finirà, finalmente, questa lunga fase di emergenza».
 

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