Attenzione
Via Firenze diventa ciclabile per 500 metri
Prato, aperto il primo tratto dopo 5 mesi di passione e interruzioni. La soddisfazione dei residenti: «Era l’ora, rischiamo la vita ogni giorno». La seconda parte dell’opera fino alla Querce prenderà il via a gennaio
PRATO. E’ stato inaugurato il primo tratto della pista ciclopedonale di via Firenze, una strada che, purtroppo, è teatro di numerosi incidenti. «Ventidue sono stati i sinistri nel 2017 – esordisce l’assessore alla mobilità Filippo Alessi – Di questi due gravi e 15 registrati come codici gialli. E la maggior parte di questi casi hanno interessato i pedoni. Questa nuova pista vuole essere un modo per ridare dignità alle persone che camminano a piedi e che devono poterlo fare nella massima sicurezza. Stiamo parlando di una strada – aggiunge l’assessore – che ogni giorno conta quasi 25mila veicoli che vi transitano ed era giusto pensare a chi viaggia in bicicletta, a chi preferisce camminare a piedi e per quanti sono costretti su una sedia a rotelle. La cosa, inoltre, che ci fa piacere – sottolinea Filippo Alessi – è che il progetto è stato cofinanziato dal ministero dell’Ambiente nell’ambito della mobilità sostenibile. Prato, infatti, si sta muovendo verso la direzione che sposa in pieno la causa di quelle persone che vogliono avere uno stile di vita più sano».
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.17471911:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.17471911:1652404426/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
I lavori, iniziati a giugno, hanno creato malumori a causa del cantiere e la cosa è stata ribadita anche dagli amministratori presenti all’inaugurazione: «Un cantiere può comportare anche alcuni disagi – ha detto il sindaco Matteo Biffoni – E questo di via Firenze è stato particolarmente complesso. Mi spiace per i disagi che le persone hanno vissuto ma ora si vedono i risultati con questa bella pista».
Il primo tratto (circa 500 metri) della ciclopedonale va dalla chiesina di Santa Maria Maddalena ai Malsani fino a via di Poggio Secco. I lavori per la realizzazione sono costati 250mila euro. Dopo le feste natalizie, a gennaio, partirà il secondo lotto dei lavori dell’altra parte della ciclabile che da via Poggio secco si collegherà alla Querce (terminerà in prossimità dell’asilo). Poi l’intenzione è di quella di terminare l’opera e arrivare fino al Rosi. Intanto, a gennaio si darà avvio anche al cantiere per la realizzazione di un parcheggio lungo la strada a Le Macine (davanti all’ex Cementizia) che avrà una capienza di una ventina di posti auto. Il terreno è stato dato in comodato d’uso dalla Città metropolitana di Firenze.
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.17471906:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.17471906:1652404426/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Sabato mattina, davanti a tante persone del posto che si sono radunate per assistere al taglio del nastro del primo tratto della pista ciclo-pedonale, il sindaco ha spiegato come ci siano stati sì dei disagi durante il cantiere di questi mesi ma ora la zona è stata messa in sicurezza per i pedoni e ciclisti. In via Firenze, chi c’è passato nei mesi scorsi, sa bene come durante i lavori si fossero registrate lunghe code di mezzi a causa del cantiere con la strada a senso unico alternato. «Un domani – ha detto il primo cittadino – vogliamo consegnare ai nostri figli una città che sia adeguata alle esigenze che stanno cambiando. Ora possiamo dire di aver fatto un passo in avanti per la qualità della vita».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
