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Finanziere assolto dall’accusa di gestire occultamente il “J’Adore”

La Corte dei Conti lo aveva condannato a restituire oltre 22.000 euro, più gli interessi, all’erario. Ma in questi giorni la prima sezione giurisdizionale di Appello ha assolto il finanziere Paolo...

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La Corte dei Conti lo aveva condannato a restituire oltre 22.000 euro, più gli interessi, all’erario. Ma in questi giorni la prima sezione giurisdizionale di Appello ha assolto il finanziere Paolo Rocuzzo, difeso dall’avvocato Pierpaolo Ceccarelli, da ogni addebito, ribaltando la sentenza di primo grado. Roccuzzo, appuntato scelto della guardia di Finanza, era stato accusato di essere uno dei gestori occulti della discoteca “J’Adore” di via Traversa del Beccarello, il locale aperto nel settembre 2013 sulle ceneri dell’Ocafioca e chiuso nel giro di tre mesi perché il Comune contestò che era stata usata un’autorizzazione in possesso dei precedenti proprietari dell’immobile. In primo grado i giudici della Corte dei conti condannarono il finanziere al risarcimento sostenendo che non potesse gestire l’attività.

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