Finanza
Settecento studenti a tu per tu con la moda
Prato, conclusa l’esperienza nelle aziende, Confindustria ha premiato i due ragazzi che hanno realizzato le creazioni più originali
PRATO. Un viaggio per conoscere da vicino un settore professionale chiave della città e guardare, con un salto in avanti, al proprio futuro lavorativo. È quello che ha rappresentato per 700 ragazzi delle scuole medie e superiori pratesi “È di moda il mio futuro”, il progetto promosso da Confindustria Toscana Nord per avvicinare il mondo della scuola a quello delle aziende del tessile e abbigliamento, giunto alla sua seconda edizione. «Siamo soddisfatti dei risultati – commenta il presidente della sezione Sistema moda di Confindustria Toscana Nord Andrea Cavicchi – Per il numero dei partecipanti, che parla da solo, ma soprattutto per il grande entusiasmo che c’è stato, sia tra i ragazzi e le loro famiglie che tra le aziende. Obiettivo del prossimo anno è coinvolgere mille studenti, in particolare quelli delle terze medie».
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.17465515:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.17465515:1652396769/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Numerosi dunque i ragazzi che hanno preso parte alle attività del progetto: incontri tematici (rivolti anche alle famiglie), testimonianze degli imprenditori, visite nelle aziende del distretto, simulazioni di colloqui di lavoro (in collaborazione con Gi Group) e laboratori. Proprio grazie a quest’ultimi, al Museo del Tessuto, i ragazzi hanno potuto “toccare con mano” il lavoro tessile: gli studenti delle medie Filippino Lippi e Pier Cironi hanno realizzato delle t-shirt personalizzate, decorate con colori e fantasia, mentre quelli delle superiori (hanno partecipato al progetto Buzzi, Brunelleschi e Marconi) hanno creato dei jeans originali con la tecnica della stampa serigrafica. I più bravi nei due laboratori sono stati – secondo una giuria di esperti – Francesco Domenico D’Oronzio della III F dell'istituto Filippino Lippi, per le medie, e per le superiori Giulio Frediani della III C del Buzzi. «È stata un’esperienza molto divertente – commentano i due vincitori – che non avevamo mai fatto. Abbiamo imparato delle cose nuove e interessanti».
Entrambi le classi degli studenti riceveranno un contributo per l’acquisto di materiale scolastico. Contente del progetto anche le aziende che hanno collaborato, 13 in tutto. «Avere i ragazzi in azienda è stata una cosa molto positiva – racconta Alessandro Aiazzi di Azeta Filati –. È importante far vedere loro dove si può andare una volta finita la scuola e per alcuni di loro può essere uno stimolo per prendere una decisione. Anche perché noi in futuro avremo bisogno di loro».
«Far crescere e formare i giovani che entreranno in questo settore è linfa vitale per noi – spiega Massimo Bruni di Moma Concept –. Anche perché c’è bisogno di figure professionali in tutte le fasi del processo produttivo». Dagli operai specializzati ai product manager. «Il settore tessile ha bisogno di più ragazzi di quanti ne vengano formati – conclude Cavicchi –. È importante quindi far capire alle famiglie, che si sono “disinnamorate” di questo tipo di formazione, che il campo del tessile/abbigliamento, nonostante abbia passato anni difficili, offre adesso nuove e buone opportunità ai giovani».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
