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"Lavorano 84 ore alla settimana per 900 euro al mese": la denuncia del sindacato
Presidio del Si Cobas davanti a un'azienda a conduzione cinese di Montemurlo. "La paga è di 2,50 euro all'ora". Sabato 17 una manifestazione a Prato per il rispetto dei diritti
PRATO. Lavorano 84 ore alla settimana, anche di notte, per uno stipendio di 900 euro al mese: a conti fatti 2,50 euro all'ora. La denuncia arriva dal sindacato Si Cobas, che nella mattinata di oggi, 16 novembre, ha organizzato un presidio davanti a una stamperia cinese in via Labriola a Montemurlo, non distante dall'azienda dove da settimane è in corso una dura vertenza per gli stessi motivi. Anche in questo caso di tratta in gran parte di lavoratori pachistani che si ribellano alle condizioni di lavoro imposte dalla proprietà.
Secondo il sindacato Si Cobas è questa la regola in tante aziende a conduzione cinese a Montemurlo e non solo. "Per anni - scrivono - i lavoratori hanno lavorato su turni di 12 ore al giorno per 7 giorni su 7 con salari da fame. In questo caso, costretti anche a restituire una parte del proprio stipendio al ricevimento delle buste paga". Il sindacato ha annunciato che presidierà i cancelli dell'azienda di Montemurlo "fino all'apertura di una trattativa che riporti i diritti e la dignità dei lavoratori nell'azienda: è inaccettabile che a Prato nel 2018 possano esistere realtà simili di schiavitù e caporalato".
Domani, 17 novembre, alle 14,30 partirà una manifestazione dalla stazione centrale di Prato. L'iniziativa è nata come solidarietà ai due lavoratori pachistani aggrediti una decina di giorni fa nella zona di via Montalese da un gruppo di cinesi. Il sindacato sospetta che siano stati puniti per aver preteso il rispetto dei diritti nella loro azienda.
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