Italia
Visite clandestine a ginecologia, l'Asl licenzia quattro medici dell'ospedale di Prato
I ginecologi finirono agli arresti domiciliari con l'accusa di truffa e peculato. L'Azienda li ha già sostituiti
PRATO. Sono stati licenziati i quattro medici che furono arrestati lo scorso 9 luglio per le irregolarità relative alle visite specialistiche di ginecologia all'ospedale di Prato. Lo comunica l'Asl Toscana Centro. Il licenziamento è la conclusione dei procedimenti disciplinari già presi nei loro confronti.
Quattro ginecologi (Elena Busi, Simone Olivieri, Ciro Comparetto e Massimo Martorelli) erano finiti agli arresti domiciliari con l'accusa di aver effettuato visite private ai cittadini cinesi in orario di servizio,usando le strutture e i mezzi dell'Azienda sanitaria e incassando le parcelle al nero. Oltre ai camici bianchi, nel corso dell'operazione, furono arrestati anche tre cittadini cinesi. Un avviso di garanzia era stato inviato anche al primario Giansenio Spinelli.
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Nell'inchiesta sono coinvolti in tutto 14 persone, compresi alcuni mediatori cinesi e altri medici.
L’Azienda sanitaria fa sapere di aver già provveduto a rinforzare l’organico del reparto con l’assunzione di nuovo personale.
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