La protesta
Il comitato contro la terza corsia chiede di fermare il primo lotto da Firenze al casello di Prato Est
pratoSono di nuovo sul piede di guerra quelli del comitato di Cafaggio “In mezzo all’Autostrada” che martedi sera si sono incontrati al circolo Arci di Cafaggio. Motivo specifico dell’incontro quello...
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Sono di nuovo sul piede di guerra quelli del comitato di Cafaggio “In mezzo all’Autostrada” che martedi sera si sono incontrati al circolo Arci di Cafaggio. Motivo specifico dell’incontro quello degli espropri di porzione di terreni e fabbricati che sono ormai imminenti per fare largo alla terza corsia dell’A11, quella Firenze-Mare che passando proprio nel mezzo di tutta Prato sud, non è proprio così amata dai cittadini della zona. Alla riunione erano presenti anche Roberto Cuda e Anna Donati, ex parlamentare dei Verdi e oggi consulente di Green Report. Di fatto, però, l’allargamento dell’A11 fra Firenze e Montecatini è alle sue fasi finali, almeno procedurali. Poi i grandi cantieri per la terza corsia dell’autostrada invaderanno anche Prato, e soprattutto tutta la zona a sud e a ovest della città.
Questioni tecniche e questioni politiche, la riunione ha toccato un po’ tutti gli elementi della contesa. «Oggi chiediamo davvero una valutazione costi-benefici come piace tanto anche a questo governo, di questa terza corsia dell’A11 - ha precisato Tommaso Chiti, leader del comitato - perché questo progetto nasce obsoleto, vecchio, e diventerà un caos».
Questioni politiche messe assieme ad altre: «Con il pretesto della pubblica utilità e valutazione di traffico sovastimate e contraddittorie analisi sulle opere di mitigazione, in realtà si nutrono interessi di pochi a discapito dei diritti di tutti», hanno detto quelli del comitato “In Mezzo all’Autostrada” per continuare dicendo che «la stessa Via (valutazione impatto ambientale, ndr) ha avuto una procedura durata oltre i tempi di legge e la mancanza di una verifica di ottemperanza alle prescrizioni». Insomma una storia, anche questa volta, almeno a prima vista, piena di incongruenze. Ma il comitato “In mezzo all’Autostrada” non ha risparmiato neppure delle critiche all’amministrazione comunale, “pensano al Pums così bello e poi avallano colate di cemento, con investimenti che continuano ad essere buttati su traffico su gomma».
A conclusione della riunione il comitato ha ribadito quella che definiscono «l’importanza di fermare l’intervento di ampliamento al primo lotto, quindi da Firenze al casello di Prato Est, per risolvere le criticità principali dell’A11, senza impattare sui centri abitati». —
ALESSANDRO FORMICHELLA
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