Gioco
“Una città su Via Vai”, una mostra racconta la trasformazione
PRATOSu un grande pannello allestito sempre nella sala del Padiglione centrale dedicata alla mostra “Una città su Via Vai”, sono riportati dati e caratteristiche dei quartieri delle sei città...
PRATO
Su un grande pannello allestito sempre nella sala del Padiglione centrale dedicata alla mostra “Una città su Via Vai”, sono riportati dati e caratteristiche dei quartieri delle sei città interessate dal progetto pilota elaborato dal Collettivo olandese Crimson Ed allora ecco come viene descritta la nostra città e il suo Macrolotto. «Prato è una pittoresca città medievale della Toscana. Durante il XIX secolo divenne un importante polo industriale, esplodendo nel suo entroterra con un distretto densamente costruito di fabbriche tessili e residenze per operai: il Macrolotto, che attraeva migliaia di contadini italiani nella città. Nei decenni scorsi si è sviluppata una comunità di 50. 000 Cinesi, in questa cittadina di circa 200. 000 abitanti. Le industrie tessili e i suoi quartieri sono diventati una delle più singolari Chinatown del mondo, con magazzini, maglierie e altre attività che riempiono le vecchie fabbriche tessili e la via principale, che conduce alla porta medievale del centro storico. L’area si è sviluppata in un affascinante condensatore sociale italo – cinese. Tuttavia l’imprenditoria spesso porta con sé anche luoghi di lavoro pericolosi, rapporti lavorativi di sfruttamento e una relazione in parte alienata con gli abitanti italiani. Attraverso la progettazione urbana e la cultura come strumenti di emancipazione e integrazione, Prato è oggi uno dei più importanti laboratori per la Città di Viavai». E sullo stesso pannello, sono riportate la pianta del Macrolotto zero e una foto del “Via vai” alla Porta pistoiese. Per Prato è stato scelta la foto del progetto “La piazza dell’immaginario”, allestito tre anni fa, dal gruppo in collaborazione con Dryphoto, nell’allora ex parcheggio concesso dalla proprietà, il SupermercatiPam, in via Umberto Bruno, Un progetto di rigenerazione urbana, che si aggiudicò il primo premio al Concorso architettura toscana, indetto dalla regione nel 2017. Nonostante i due ambiti riconoscimenti la Piazza dell’immaginario però non esiste più perché è tornata ad essere un parcheggio del vicino supermercato. —
R.T.
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