Il Tirreno

Prato

SERVIZIO BUS PER LE SCUOLE 

Puggelli: «Incontrerò Rossi con le istanze degli studenti»

FABRIZIA PROTA

Autobus sovraffollati, gli alunni chiedono più corse negli orari di entrata e di uscita dagli istituti per meglio rispondere  alle necessità degli utenti 

2 MINUTI DI LETTURA





prato

All’indomani della richiesta di 6mila studenti superiori pratesi – con una raccolta firme – di un miglioramento del servizio pubblico di trasporto scolastico, sul tema interviene il presidente della Provincia Francesco Puggelli. «Apprezzo le richieste degli studenti, perché quando dei ragazzi prendono a cuore un tema di interesse collettivo è positivo. I sindaci dell’area pratese sono attenti alle tematiche del trasporto pubblico locale, competenza che (con la legge Delrio) appartiene alla Regione,– aggiunge – come hanno dimostrato la scorsa estate chiedendo e ottenendo dall’ente una rimodulazione delle tariffe. Per questo ho inviato una lettera al governatore Rossi, a nome di tutti i sindaci della provincia, per chiedere un incontro di aggiornamento per fare il punto sul tema trasporti pubblici, ad esempio rivedendo insieme i percorsi. Sarà un’ottima occasione per presentare anche le istanze degli studenti». Puggelli entra poi nel merito delle proposte dei ragazzi – aumento delle corse all’entrata e uscita dalle scuole, via l’obbligo di obliterare l’abbonamento e istituzione di corse notturne verso il centro nel fine settimana – e ricorda: «Anni fa il Comune di Poggio a Caiano – di cui ora Puggelli è sindaco e allora vicesindaco – finanziò una navetta serale nel weekend verso il centro di Prato, per i ragazzi. Il servizio fu sospeso per non utilizzo. È interessante perciò che adesso torni fuori la proposta, che allora invece non ebbe molto successo». Sul trasporto scolastico prende la parola anche il direttore di Cap Alberto Banci: «Che la mattina sugli autobus verso le scuole ci sia affollamento non c’è dubbio. Ma qualsiasi decisione sull’attivazione di servizi aggiuntivi passa dall’ente – provinciale ma anche regionale dunque – a cui spetta valutare se le corse siano sì affollate ma comunque nei limiti della capienza oppure se ne occorrano altre. L’azienda è un’esecutrice del servizio. Per conto nostro – spiega – siamo in contatto costantemente con la Provincia per confrontarci sulle possibili modifiche per migliorare il servizio. In generale, comunque, la percezione che abbiamo è che quest’anno vada molto meglio dello scorso, anche perché ci sono mezzi più nuovi e più lunghi». Banci parla anche dell’obliterazione dell’abbonamento: «Quella che prescrive l’obbligo di obliterazione della tessera (che è elettronica) è una legge regionale – spiega – dalla quale perciò non si può prescindere. Siamo stati i primi in Italia a usare questa modalità, che ora tutti “copiano”, perché consente di monitorare i bisogni di trasporto dei cittadini e più controllo sulla validità del biglietto di chi sale a bordo. È chiaro che, in un momento di particolare affollamento, i controllori non sono così fiscali, anche perché l’obiettivo non è fare multe». —

FABRIZIA PROTA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa