Il Tirreno

Prato

la protesta 

Parcheggi più cari per i dipendenti dell’ex ospedale

Piazzale Ebensee: parcheggi cari per i dipendenti dell'ex ospedale Misericordia e Dolce
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Piazzale Ebensee: parcheggi cari per i dipendenti dell'ex ospedale Misericordia e Dolce

Prato, a causa del cantiere  per la demolizione del Misericordia ex Dolce spariranno i posti auto. Sale il costo degli abbonamenti

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PRATO. «In concomitanza dell’inizio dei lavori di demolizione del vecchio ospedale i parcheggi - spiega i sindacati Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl - per i dipendenti si riducono di ulteriori 100 posti. Come se ciò non fosse sufficiente, aumentano vertiginosamente i costi per gli abbonamenti mensili del parcheggio per chi quotidianamente effettua servizio al Misericordia e Dolce, al Centro Giovannini, all’Hospice e al Centro di Porta Leone».

«I lavoratori restano obbligati, in mancanza di alternativa e per rapidità di accesso sul posto di lavoro, a parcheggiare in piazzale Ebensee» aggiungono i sindacati «con costi che risultano ultimamente quasi raddoppiati (tra il 40% e il 150% dipendentemente dalla distanza del posto auto dall’ingresso del Misericordia e Dolce) per gli abbonamenti mensili. La mancanza di attenzione da parte dell’Asl Toscana Centro al problema manifestato sta cominciando a diventare insostenibile». L’atteggiamento dilatorio da parte dell’Asl è posto sotto osservazione dalle organizzazioni sindacali che, sul punto, fanno paragoni con l’atteggiamento tenuto dal Comune di Prato.

«Sappiamo di un atteggiamento diverso tenuto dal Comune nei confronti dei propri dipendenti che hanno sede non lontano dal parcheggio individuato. Non conosciamo le risposte che verranno date ai vigili di stanza nella vicinissima piazza dei Macelli, ma almeno riconosciamo l’attivazione del Comune a affrontare se non a risolvere il problema. Ciò è indice del fatto che quando si vogliono trovare soluzioni, queste le si cercano e alla fine si identificano».

Pronti alla lotta? Secondo i segretari Malucchi, Cataldo e Pini sarà inevitabile se continuerà l’atteggiamento dilatorio da parte dell’Asl che chiuderà, per tre settimane, anche la mensa aziendale senza aver trovato soluzioni alternative valide per i propri lavoratori. «Nessuna attenzione viene data ai lavoratori della sanità territoriale ai quali viene di fatto ridotto il diritto contrattuale e il salario. Risulta macroscopica la discriminazione rispetto ai colleghi del S. Stefano, come a quelli degli ospedali dell’area Firenze Prato Empoli e Pistoia, che hanno parcheggio gratuito e mensa accessibile».
 

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