Il Tirreno

Prato

"Calimala atelier del tessuto" presenta la nuova collezione di foulard

di Azelio Biagioni
Da sinistra Chiara Lastrucci, Francesco ciai ,due operatrici, Alessandro Paolucci, Francesco Alpi e Niccolò Coco
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Da sinistra Chiara Lastrucci, Francesco ciai ,due operatrici, Alessandro Paolucci, Francesco Alpi e Niccolò Coco

Prato, i nuovi laboratori artistici hanno consentito a persone con disabilità di Prato e Firenze di provare l’esperienza creativa

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PRATO. Si chiamano “Nel blu”, “Zucchero e limone” e “Volano coriandoli” e sono i nomi dei tre foulard realizzati da alcuni ragazzi con disabilità. Accessori pieni di colori, dai toni del rosso a quello del verde passando per degli sprazzi di azzurro. E che sprigionano la fantasia delle tante mani che hanno dato vita ai disegni. Più mani ma un solo unico grande risultato. Fanno parte della seconda linea del progetto “Calimala atelier del tessuto”, promosso dalla Fondazione Cassa Risparmio di Firenze, cooperativa Kepos, fondazione “Claudio Ciai” e fondazione Museo del Tessuto.

L’iniziativa è stata realizzata all’interno di “Social crowdfunders” ideata e promossa da ‘Siamosolidali”, progetto della fondazione Cassa di Risparmio di Firenze. Lo scorso anno la campagna crowdfunding ha permesso di raccogliere in poco più di un mese oltre 27mila euro (12500 euro, raddoppiati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e alla quale si sono aggiunti poi altri 2000 euro). I fondi sono serviti alla realizzazione della prima linea della collezione e di tre nuovi laboratori artistici che hanno consentito a persone con disabilità di Prato e Firenze di provare l’esperienza creativa. Ed ora si presenta la seconda linea di foulard, opere dei ragazzi.

Tre i laboratori: presso Kepos con undici ragazzi, al Museo del Tessuto (sette) e il terzo, attraverso la fondazione Ciai, presso l’associazione ‘Ass.C.A.’ di Firenze con altre sei persone. I giovani hanno realizzato delle tele dove ognuno ha disegnato, quello che ne è nato è diventato la fantasia dei foulard. Su una di queste stole si può trovare la pennellata di Alessandro che illustra come i cerchi e le fiamme siano un po’ la sua firma.

“I nuovi foulard – spiega Chiara Lastrucci del Museo del Tessuto – verranno presentati al pubblico qui da noi al museo mercoledì 14 novembre a partire dalle ore 18. Nell’occasione ai ragazzi verrà consegnato un attestato di partecipazione e poi ci sarà un aperitivo. Durante la serata si potranno acquistare le nuove creazioni che poi saranno disponibili presso le associazioni che hanno partecipato al progetto. Quindi, fondazione ‘Ciai’ a Firenze, Kepos in via Arcangeli a Prato e al museo del tessuto”. Il ricavato servirà per sostenere i progetti futuri dei tre partner.

Tamara Michelini della Kepos racconta come ognuno dei partecipanti abbia lavorato attraverso le proprie tecniche. “I foulard realizzati – aggiunge – sono a tiratura limitata: 50 pezzi per ogni modello”. Infine, Francesco Ciai, presidente della fondazione ‘Claudio Ciai’, sottolinea l’importanza del progetto: “Valorizza – dice - il lavoro fatto da persone con disabilità in territori diversi e ha una forte valenza sociale”.

 

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