In centinaia nel corteo per manifestare contro l’intolleranza
PRATOUn corteo pacifico per le strade del centro storico di Prato. Qualche ballo estemporaneo, un po' di musica, ma soprattutto un nutrito gruppo di persone, forse 500, forse 700 si è snodato ieri...
PRATO
Un corteo pacifico per le strade del centro storico di Prato. Qualche ballo estemporaneo, un po' di musica, ma soprattutto un nutrito gruppo di persone, forse 500, forse 700 si è snodato ieri nel tardo pomeriggio come un serpentone lungo le vie del centro città per l'iniziativa "Io non sono come loro", messo in piedi da Silvia Bacci su Facebook e che se sulla pagina del social media ha raccolto quasi tremila adesioni in meno di un mese, in strada ha portato centinaia di persone a manifestare contro il clima di "intolleranza e di rabbia così diffuso", hanno detto molti dei partecipanti. Partenza da piazza delle Carceri poco dopo le 17, presenti molti esponenti della vita culturale e sociale pratese, da Ilaria Santi, presidente del consiglio comunale, all'ex sindaco di Poggio, Marco Martini, al neo presidente della cooperativa sociale Humanitas, a Roberto Macrì presidente della Fondazione Santa Rita, all'assessore alla cultura Simone Mangani, a Sandro Veronesi, scrittore e opinionista ormai noto. Prima della partenza del corteo, si è intravista in piazza delle Carceri anche Patrizia Ovattoni, segretaria provinciale della Lega. Molte persone si sono aggiunte via via durante il corteo, accodandosi alle altre, curiosi alle finestre, e video con lo smartphone un po' dovunque per celebrare una manifestazione nata spontaneamente sui social e di cui nessuno si aspettava gli esiti. Molti anche gli immigrati a sfilare nel corteo, e molti con il simbolo giallo attaccato alla maglia o alla giacca per dire "Io non sono come loro". Il tutto si è concluso verso le 18,15 sempre in piazza delle Carceri. —
ALESSANDRO FORMICHELLA
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