Il Tirreno

Prato

TRASPORTO PUBBLICO 

Che calvario andare a scuola con gli autobus sovraffollati

di Fabrizia Prota
Alcuni studenti presentano le firme raccolte nelle scuole superiori
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Alcuni studenti presentano le firme raccolte nelle scuole superiori

Prato, gli studenti hanno raccolto seimila firme per chiedere un aumento dei mezzi in concomitanza degli ingressi e uscite e l’abolizione dell’obbligo di obliterare gli abbonamenti

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prato. Seimila studenti pratesi chiedono un miglioramento del servizio pubblico degli autobus per il trasporto scolastico. È il risultato della raccolta firme promossa in tutte le scuole superiori della città nell’ambito della Consulta provinciale degli studenti cominciata a dicembre dello scorso anno. Sone tre in particolare le richieste degli studenti superiori pratesi. La prima riguarda un aumento del numero degli autobus in concomitanza con gli orari di entrata e uscita dalle scuole, per evitare l’eccessivo sovraffollamento e far sì che i ragazzi possano viaggiare in condizioni di maggiore comodità.

«Gli autobus che portano gli studenti da casa a scuola e viceversa sono molto affollati – spiega il presidente uscente della Consulta degli studenti Alberto Gandolfi –. La mattina spesso i ragazzi, a causa dei mezzi troppo pieni, sono costretti ad aspettare la corsa successiva per salire, sperando che l’autobus in arrivo sia meno affollato. O altre volte si fanno accompagnare dai genitori alle fermate precedenti, più lontane dalla destinazione, per essere sicuri di aver spazio per salire agevolmente. E considerato che gli studenti e le loro famiglie pagano l’abbonamento, e nemmeno poco, non ci sembra molto giusto».

Un abbonamento annuale personale per uno studente ha un costo di 252 euro, che scende a 200 euro nel caso dei ragazzi con un reddito familiare ISEE inferiore a 36.151,98 euro annui (purché residenti in Toscana). Per quanto riguarda invece le corse, dallo scorso 5 novembre quelle scolastiche “bis” e “ter” delle 7.15 in partenza da Seano per i plessi scolastici di via Reggiana e di via Dossetti non fermeranno più a Poggetto e Tavola, cosa che crea qualche problema agli studenti delle due zone. Il secondo punto dei “desiderata” degli studenti pratesi è l’abolizione dell’obbligo di obliterare l’abbonamento ogni volta che si sale a bordo (per tornare a quando era sufficiente marcare la tessera al primo uso di ogni mese).

«Con gli autobus pieni spesso è difficoltoso arrivare all’obliteratrice e non si fa in tempo a marcare l’abbonamento ad ogni viaggio – afferma Alberto Ammirati, tra i promotori dell’iniziativa, rappresentante lo scorso anno scolastico della Consulta degli studenti per l’istituto Rodari –. Però se non hai l’abbonamento obliterato il controllore ti fa la multa». La sanzione è pari a 10 euro.

La terza ed ultima richiesta dei ragazzi riguarda l’istituzione di alcune corse notturne degli autobus (i cosiddetti “night bus”, che esistono in molte grandi città) il venerdì e il sabato, che colleghino la periferia con il centro storico, fino all’una di notte. «Le firme, insieme alla proposta di miglioramento del servizio degli autobus, saranno consegnate al nuovo presidente della Consulta degli studenti (che sarà eletto a breve ndr) – spiega il presidente uscente Gandolfi –, confidando che possa portare avanti il lavoro che è stato fatto per risolvere un problema comune a molti studenti e che possa andare dalla Cap (avevamo già contattato la società verso la fine dello scorso anno, ma la discussione non aveva avuto un seguito. Da lì la decisione di fare qualcosa di più concreto, come la raccolta firme) a chiedere quello di cui i ragazzi hanno bisogno».

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