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Confartigianato 

«Siamo vicini ai lavoratori aggrediti e alle aziende terziste»

PRATO«Come Confartigianato Imprese Prato siamo vicini ai lavoratori e alle loro famiglie che sono stati oggetto di aggressioni e, più in generale, di tutti quei lavoratori che vengono sfruttati da...

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PRATO

«Come Confartigianato Imprese Prato siamo vicini ai lavoratori e alle loro famiglie che sono stati oggetto di aggressioni e, più in generale, di tutti quei lavoratori che vengono sfruttati da imprenditori senza scrupoli e ridotti in stato di semi-schiavitù – commenta il presidente della Confartigianato, Luca Giusti – Ribadiamo in questo senso la nostra disponibilità a partecipare attivamente a iniziative e manifestazioni per portare all’attenzione di Roma questo profondo disagio che il nostro distretto sta vivendo». «Siamo vicini ai lavoratori sfruttati, ma allo stesso tempo anche alle nostre aziende terziste che vivono quotidianamente la concorrenza scorretta praticata da imprese che operano nell’illegalità – dice Moreno Vignolini, presidente dei Tessili Confartigianato – In questo senso chiediamo alle istituzioni di effettuare controlli sempre più mirati e coordinati, senza limiti di competenze. Al contempo occorre dare peso e concretezza alla responsabilità solidale. A questo riguardo lancio due appelli: il primo alle nostre aziende terziste perché più che mai facciano attenzione al rispetto delle regole facendo dell’etica un metodo di lavoro e un vero e proprio valore aggiunto capace di dare stimolo e tranquillità ai propri committenti. Committenti ai quali lancio il secondo appello, perché a loro volta riconoscano lo sforzo dell’impresa terzista corretta anche attraverso tariffe adeguate che consentano sia di operare nella piena legalità che di poter investire in quelle voci, come in risorse umane e la formazione di nuove leve, divenute ormai critiche per la sopravvivenza e lo sviluppo del distretto tessile pratese».

«È molto grave il caso dei due lavoratori pakistani vittime di un’aggressione che i sindacati hanno denunciato come una ritorsione per una vertenza sul proprio luogo di lavoro» , dichiara Gabriele Bosi, segretario provinciale del Pd. «Le Forze dell’ordine faranno il loro lavoro e accerteranno la dinamica e le responsabilità degli aggressori». «Ora sta al Governo fare la propria parte» aggiunge il capogruppo del Pd Lorenzo Rocchi «Per questo, con un ordine del giorno chiederemo di farsi parte attiva nei confronti del Governo per mettere il nostro distretto nelle condizione di contrastare nel modo più efficace ogni forma di sfruttamento lavorativo e lesione dei diritti fondamentali sui luoghi di lavoro» . —



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