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Buzzi e Copernico, due eccellenze per i giovani

AZELIO BIAGIONI
Buzzi e Copernico, due eccellenze per i giovani

L’istituto tecnico ha un indice del 78,7% di occupazione, il liceo scientifico del 78,8% per la preparazione universitaria

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Stando alle percentuali appena pubblicate dalla fondazione Agnelli, col report annuale Eduscopio, per quanto riguarda la nostra città l’istituto 'Tullio Buzzi' è primo in classifica quale miglior scuola che offre ai suoi alunni un inserimento nel mondo del lavoro. La percentuale è del 78,75% ed è un indice di occupazione che spiega qual è la percentuale degli occupati (coloro che hanno lavorato almeno 6 mesi entro i primi due anni dal conseguimento dal diploma), su coloro che non si sono immatricolati all’università. Infatti, sul sito www.eduscopio.it per valutare la capacità formativa della scuola in termini di inserimento lavorativo dei diplomati, vengono presi in considerazione solo i diplomati che hanno manifestato un interesse esclusivo per il mondo del lavoro. E sempre il Buzzi ha un’altra alta percentuale: il 47,14% che è quella riferita ai diplomati che a 2 anni dal diploma lavorano e hanno una qualifica professionale perfettamente in linea con il titolo di studio conseguito. Nell’ambito tecnico – tecnologico c’è poi il Gramsci – Keynes ben staccato dall’altro istituto (30,23%). Nel settore tecnico-economico primeggia il Dagomari con il 70,4 di occupati e una coerenza studio-lavoro del 25,71, segue il Gramsci – Keynes (59,47% e 16,5%). Per il settore servizi il Datini si attesta al 50,74%. Buona percentuale per il Marconi (64,93%). Sul sito internet sono indicate anche le scuole che meglio preparano gli studenti all’università, attraverso delle percentuali alle quali si arriva facendo la media dei voti universitari e dei crediti ottenuti da quanti sono da poco iscritti all’università e provengono dalla scuola presa in esame. In testa, troviamo il liceo scientifico Copernico (78,86). Sempre per quanto riguarda l’indirizzo scientifico seguono il Livi (68,72), Gramsci-Keynes (59,13), Convitto Cicognini (52,98) e il conservatorio San Niccolò (48,16). Per i licei classici al primo posto c’è il Cicognini-Rodari con un indicatore del 73,31. Il convitto è secondo con 59,78%. Nel campo delle scienze umane il Cicognini-Rodari ha un indice del 55,71. Per quanto riguarda i licei linguistici al primo posto c’è il Copernico (67,71) seguito con il 64,53 dal ‘Carlo Livi”. Mentre per l’indirizzo tecnico-economico si attesta primo, anche se di poco, il Dagomari (52,19) seguito dal Gramsci-Keynes (51,99). Infine, per le scuole a indirizzo tecnico-tecnologico l'istituto Buzzi ha una percentuale del 65,25 mentre il Gramsci-Keynes è al 48,42. Ecco dunque che Eduscopio si dimostra essere uno strumento importante. Per gli studenti e altresì per le famiglie. Il portale mette in luce quali siano le scuole d’eccellenza che offrono una preparazione migliore all’alunno in vista dell’università oppure in vista del mondo del lavoro. Ed aiuta i ragazzi che finita la terza media intraprendono gli studi alle scuole superiori. Dalla fotografia che il portale scatta a livello italiano ognuno potrà optare per la scuola che reputa più consona e già pensare ad un futuro; alle prese con gli studi universitari oppure all'approccio con il mondo lavorativo e scegliere dunque un istituto più tecnico. —

AZELIO BIAGIONI

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