Italia
Prescriveva psicofarmaci per dimagrire
Ginecologa pratese sospesa per sei mesi dopo un’indagine del Nas dei carabinieri che contestano irregolarità nelle ricette
prato
È stata scoperta dai carabinieri del Nucleo antisofisticazione una ginecologa di Prato che prescriveva diete dimagranti o cure per disturbi alimentari facendo migliaia di ricette con preparati basati su diversi tipi di farmaci, anche ad azione stupefacente o psicotropa, il cui utilizzo è vietato per questo tipo di cure.
Ora il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Prato ha emesso nei suoi confronti una misura interdittiva di divieto dell’esercizio della professione medica per 6 mesi.
Le indagini del Nas, coordinate dal sostituto procuratore Egidio Celano, sono state finalizzate al contrasto dell’illegale prescrizione di “preparazioni magistrali a scopo dimagrante contenenti sostanze vietate” e hanno rilevato che la specialista, una dottoressa in ginecologia ed ostetricia che ha un ambulatorio in via Cavour, pubblicizzava su Internet, una propria attività di dietoterapia e di trattamento dei disturbi del comportamento alimentare.
Accertamenti in varie farmacie delle province di Prato e Pistoia hanno permesso al Nas di Firenze di appurare che la dottoressa, nel periodo 2016-2018, aveva compilato in favore di pazienti, sia donne che uomini, che si erano a lei rivolti per perdere peso, ricette con prescrizioni di diversi tipi di farmaci (preparazioni magistrali in capsule da allestire in farmacia).
Tali preparati avrebbero avuto anche azione stupefacente o psicotropa e dovevano essere assunti per via orale in associazione tra loro: tale utilizzo è vietato per scopi dimagranti.
Per eludere i controlli, la stessa professionista aveva falsamente prescritto i medicinali destinandoli alla cura di patologie per i quali sono approvati, tipo trattamenti di disturbi depressivi, ansia, problemi tiroidei. Inoltre il Nas ha scoperto che intestava le ricette anche a persone diverse dal paziente come i familiari, ignari, o addirittura, in alcuni casi, a sé stessa.
“Talvolta il peso, l’immagine che hai di te stesso, il cibo cominciano a diventare una ossessione ed il pensiero ricorrente orientato sul dilemma “mangiare o non mangiare o cosa mangiare” può farti cadere in un circolo vizioso terribile che solo chi lo ha provato può capire - scrive la dottoressa sul suo sito web - Se non risolviamo prima il problema psico-emotivo che è alla base dei tuoi insuccessi sarà sempre un insuccesso e sempre più difficile”. Insomma, la tesi è che certi problemi di obesità risiedono nella testa ed è lì che vanno curati.
A far scattare le indagini sulla dottoressa sono state alcune fonti confidenziali dei carabinieri, che hanno fatto accertamenti di carattere fiscale, sfociati poi nella contestazione delle presunte irregolarità nella compilazione delle ricette. Il presidente dell’Ordine dei medici, Guido Moradei, ha firmato ieri la delibera che sospende la dottoressa per sei mesi. —
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