Toscana
Caro Marco ti scrivo: le lettere di Margherita diventano fiction
La scuola di cinema “Anna Magnani” vuole realizzare un cortometraggio sul carteggio tra il mercante Datini e la moglie. Parla lo sceneggiatore Cecchi
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Il primo ciak dovrebbe essere il prossimo anno. Prende vita il progetto sulla fiction inerente la figura di Margherita Bandini, la moglie di Francesco di Marco Datini. Un personaggio pratese vissuto nel Medioevo al centro di un progetto della scuola di cinema “Anna Magnani” nato da un’idea di Massimo Smuraglia, già presidente della scuola, che della fiction è il regista. La sceneggiatura porta la firma di Gabriele Marco Cecchi che sta svolgendo un attento lavoro storico di ricerca sulla vita di Margherita Datini.
«Sì – conferma lo sceneggiatore – sto studiando molto il personaggio e il contesto storico dell’epoca durante la quale ha vissuto la Bandini. Ma quello che vogliamo non è un documentario bensì un cortometraggio della durata di circa 30 minuti, una fiction coerentemente inserita in un contesto storico». Cecchi grazie al suo lavoro di ricerca sta scrivendo la sceneggiatura basandosi sul carteggio avvenuto tra la donna e il marito, spesso fuori per lavoro. «Leggendo le lettere – spiega Cecchi – sembra di assistere ad un dialogo tra i due, dove Margherita tiene testa al marito e gli risponde per le rime. Anzi, sarà lei stessa, di proprio pugno, a scrivere al marito non volendo più avvalersi di uno scrivano perché filtrava troppo quello che la donna gli dettava. Emerge da questo carteggio il lato forte della Bandini, che visse spesso una vita da sola, primo esempio di donna imprenditrice del Trecento. Ma oltre a questo – prosegue Gabriele Marco Cecchi – verrà sottolineato il suo aspetto intriso da una forte religiosità che non solo le farà accettare Ginevra, la figlia illegittima del marito, ma l’amerà come se fosse sua e la terrà in casa con lei». A gennaio verrà girato il secondo teaser sulla fiction, che rappresenta la seconda tappa del progetto e che rientra nelle iniziative legate alla conoscenza del progetto. Insieme al teaser saranno organizzate letture sceniche con le lettere che i coniugi Datini si inviarono. Le letture saranno intervallate da spiegazioni. E poi partirà anche la campagna per la raccolta fondi per la realizzazione della fiction. «Raccontando questo personaggio – aggiunge Cecchi – proseguiamo con la volontà della scuola di cinema, ovvero la valorizzazione di figure femminili, così come abbiamo fatto per “Venere vincitrice”». Che scritto da Cecchi e Ilaria Mavilla, per la regia di Smuraglia (musiche originali di Samuele Luca Cecchi, che firma anche quelle della fiction sulla Bandini) ha ottenuto un enorme successo. Il cortometraggio parla di Paolina Bonaparte e alcune scene sono state girate all’interno della galleria Borghese a Roma dove si trova la statua realizzata da Antonio Canova che prende il nome di “Venere vincitrice”. Dal museo sono arrivati i complimenti alla scuola "Magnani" per come è stata descritta la figura di Paolina Bonaparte e per l’alto contenuto emotivo. —
AZELIO BIAGIONI
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