Gioco
L’ex fabbrica Forti si trasforma nel primo Mercato metropolitano
Un grande spazio al coperto modello San Lorenzo a Firenze con stand e tavolini dedicati alle eccellenze gastronomiche
PRATO
In follatura si timbrava il cartellino alle 8. Pausa pranzo di un’ora e poi sotto con i tessuti, fino alle 17. Sabato, come recita il cartello dell’orario di lavoro, era di riposo. Erano i ritmi di quarant’anni fa nell’ex fabbrica Forti di via Bonicoli, fondata nel 1903. Era il periodo che Berta filava. Sopravvive il retaggio della città-fabbrica “imbottigliata” nel quartiere cinese in quel cartello sull’orario appeso in ditta. Roba del passato. Lavori in corso nell’ex fabbrica Forti, non lontano dalla Pam. Dalle ceneri dell’antico insediamento produttivo risorgerà tra agosto e settembre del prossimo anno il mercato metropolitano del Macrolotto 0. Un posto affascinante che evoca più suggestioni, legate al doppio filo della città multietnica e tessile. Qui tra qualche mese sarà possibile gustare cibo a chilometro zero, sorseggiare un aperitivo e leggere un libro. E stata aperta intanto una delle quattro porte d’ingresso su via Giordano per creare un collegamento con via Bonicoli del futuro mercato, primo tassello del rilancio del quartiere finanziato con i fondi del Piu (Piano d’innovazione urbana): un ricco piatto servito con 8 milioni di euro, di cui 6 stanziati dalla Regione e 2 dal Comune. È per un gioco di perequazione che la superficie dell’ex Forti è entrata nella disponibilità dell’ente: in cambio del permesso di costruire un ristorante nell’ex Lidl di via Bonicoli, la proprietà ha ceduto all’amministrazione due capannoni in via Giordano.
COME FUNZIONERÁ
Il paragone potrebbe essere fatto con quello di Sant’Ambrogio o San Lorenzo a Firenze. Un mercato coperto di 900 metri quadrati con una ventina di stand tutti dedicati alle eccellenze tipiche e al chilometro zero, con 50 tavolini e l’angolo dello street food. Quattro porte d’ingresso con affaccio su via Bonicoli e via Giordano. E ci sarà spazio anche per gli eventi. Proprietà pubblica, gestione privata. «Stiamo lavorando al modello di gestione con la stesura del bando che potrebbe coinvolgere anche gli altri due nuovi spazi: medialibrary e playground», annuncia l’assessore ai lavori pubblici Valerio Barberis. Intanto il progetto di recupero dell’ex fabbrica firmato dagli architetti Michela Brachi, Massimo Fabbri e Alessandro Pazzagli fa già scuola e sta riscuotendo l’interesse di prestigiose riviste di settore. Quello del riuso degli spazi esistenti, del resto, è la cifra del piano operativo adottato dal consiglio comunale.
LE ALTRE OPERE
«Abbiamo lavorato al rilancio di un’area interamente privata come il Macrolotto 0 creando nuovi spazi e individuando funzioni pubbliche», ribadisce il sindaco Biffoni. E il Comune ci sta riuscendo soprattutto grazie ai finanziamenti della Regione. Per questo l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli insiste sul tasto della rigenerazione urbana perché, come fa notare, «la percezione di sicurezza non dipende solo dal numero dei poliziotti in zona ma anche dalla qualità di un quartiere».
IL NODO DELLA VIABILITÁ
Senso unico in via Giordano e un collegamento pedonale tra la medialibrary, mercato e playground, istituzione di una “zona 30” per il traffico in via Pistoiese. E poi nuove aree parcheggio con due espropri. Entro un mese il piano della nuova mobilità nel Macrolotto 0 approderà in consiglio comunale. Per realizzarlo ci vorranno altri 900mila euro, in parte finanziati con i ribassi d’asta delle gare per i lavori di riqualificazione nel quartiere (360mila euro): per gli altri 500-600mila euro il Comune sta già bussando alla porta della Regione. —
MARIA LARDARA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google