Attenzione
Zingaretti e don Biancalani confronto su accoglienza e sulle forze progressiste
Una parte della sinistra pratese fa riferimento al presidente della Regione Lazio nella corsa alla candidatura a segretario del Pd
PRATO
«La democrazia del leader è nata abbandonando la democrazia partecipata, l’ascolto di tutti. La democrazia del leader porta a dei vuoti profondi che pensiamo di colmare con un forte individualismo. Al disoccupato non diamo più gli strumenti e il supporto per rigenerarsi, formarsi e trovare un lavoro, una rete sociale, ma gli diamo parole di rabbia da usare contro gli altri come capro espiatorio del proprio problema», parole nette quelle di Nicola Zingaretti mercoledì sera in una sala gremita al Chiesino di San Giovanni. Non accadeva da molto tempo che buona parte del mondo della sinistra pratese, dalla sinistra Pd a Leu e ai movimenti, si ritrovasse assieme. L’occasione data da un dibattito con Don Massimo Biancalani, parroco di Vicofaro, sul tema dell’inclusione sociale, titolo della serata infatti “Prima le persone”, ma in altre parole quella di Zingaretti è stata anche l’ufficializzazione di “Piazza Grande Prato”, il gruppo che a lui fa riferimento nella corsa alla candidatura a segretario del Pd. Ma il dibattito c'è stato, e Don Biancalani ha detto che sul tema dell'immigrazione «l'accoglienza è uno dei concetti portanti del Vangelo e come sacerdote devo dare la possibilità di riscattarsi a chiunque, a qualsiasi persona. Non c'è nessun modello Vicofaro, ma c'è solo una parrocchia e il Vangelo che deve essere realizzato, portato avanti come anche Papa Francesco indica», per continuare «non ho paura degli estremisti di destra, ma delle istituzioni che mi lasciano solo, non mi aiutano». In sala volti vecchi e nuovi, tanti giovani e quarantenni; in tanti ad ascoltare la serata condotta da Giulia Giraudo dell’associazione “Futura”, il presidente della Regione Lazio e il parrocco pistoiese. Sul palco c'era anche Diego Blasi, animatore instancabile del dibattito politico in città. Al Chiesino di San Giovanni non si è parlato di storytelling o di narrazioni evocative, ma di problemi reali vissuti dalle persone ogni giorno, e non solo di immigrati e di immigrazione. Un evidente cambio di marcia, di stile. Ma sono state evidenti anche le assenze, quasi nessun presente di “Adesso Prato”, l’associazione cittadina che più si avvicina a Matteo Renzi e alla neosegretaria toscana Bonafè.«Dobbiamo rimettere al centro quella che chiamo un’economia giusta -dice Nicola Zingaretti - dobbiamo avere capacità e credibilità per essere forza di governo alternativa alla condizione di oggi. L’Europa non è da picconare alla Salvini, ma di sicuro è da cambiare profondamente, serve un’Europa sociale vera ed effettiva, su tutto e anche sulla questione dell'immigrazione. Basta con i litigi continui all’interno delle forze progressiste, sono un uomo del dialogo, ma purché sia presente il principio fondamentale dell’equità sociale ed economica». —
ALESSANDRO FORMICHELLA
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