Il Tirreno

Prato

Carlo, un quindicenne in odore di santità

Azelio Biagioni
Carlo, un quindicenne in odore di santità

Prato, papa Francesco lo ha dichiarato “venerabile”. Domenica 4 la mamma sarà alla parrocchia del Sacro Cuore

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PRATO. Sarà a Prato domenica 4 novembre Antonia Salzano. La mamma di quello che da pochi mesi la Chiesa, per mano di Papa Francesco, ha dichiarato venerabile. La signora Salzano è la madre di Carlo Acutis, il ragazzo morto a 15 anni nel 2006 e in odore di santità.

L’appuntamento. Da luglio la Chiesa lo annovera fra i venerabili, riconoscendone quindi le sue virtù eroiche durante la vita ed è in corso il processo di beatificazione. Domenica 4 novembre dalle ore 15,30 fino alle 17,30 presso i locali “Comunità viva” della parrocchia del Sacro Cuore ecco l’appuntamento organizzato dai gruppi di preghiera di Padre Pio in collaborazione con la Diocesi.

Il biografo pratese. Insieme alla signora Antonia Salzano, sarà presente anche Nicola Gori giornalista dell’Osservatore Romano e scrittore nonché biografo ufficiale del venerabile Carlo Acutis. Uno dei libri che Gori ha scritto su Acutis ha come titolo uno dei motti del giovane “L’Eucaristia: la mia autostrada per il cielo”. Gori, autore di numerose altre pubblicazioni, è pratese e il suo nome è conosciuto anche dai fedeli che frequentano la messa domenicale. Sul foglietto sul quale si possono seguire le varie parti della celebrazione c’è a volte un commento proprio a firma di Gori.

Una vita da esempio. Il giovane Acutis morì a Monza nel 2006 a 15 anni colpito da una leucemia fulminante che in pochi giorni lo portò a spegnersi. «Ma – sottolinea Manuela Nencini coordinatrice diocesana pratese dei gruppi di preghiera di Padre Pio – colpisce come ha vissuto la brevissima malattia. Carlo offrì la sua sofferenza per la Chiesa e per il papa. E stiamo parlando di un ragazzo di appena 15 anni. La testimonianza della sua mamma sarà davvero un momento forte. Carlo ha vissuto nei nostri giorni, era un ragazzo come tutti ma innamorato di Dio. Era considerato un genio del computer e questo è un significativo messaggio per i nostri giovani che a volte utilizzano internet in modo sbagliato, quando invece può essere uno strumento bellissimo (tra l’altro c’è già chi parla di Acutis quale futuro patrono dei cybernauti, ndr). Inoltre – aggiunge Nencini – Carlo era legato al francescanesimo, amava Assisi e proprio in quella terra è stato sepolto». Ecco, dunque, che domenica a Prato parlerà la madre di un venerabile che nonostante la sua adolescenza aveva dei pensieri profondi (“Tutti nascono come originali ma molti muoiono come fotocopie”) e che vivendo una vita normale come i suoi amici ha speso parte di questa all’amicizia con Dio.

 

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