Il Tirreno

Prato

Contest fotografico per aiutare la Pamat

di Azelio Biagioni
Presentato il contest fotografico "ClickiAmo"
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Presentato il contest fotografico "ClickiAmo"

Prato, “L’invito è rivolto a tutti senza distinzione di età – specifica il fotografo Francesco Bolognini – Fotografare gli angoli che più ci piacciono della nostra città"

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PRATO. “ClickiAmo Prato”, si chiama così il contest fotografico promosso da Bolognini fotografo, fotoclub centro sperimentale di fotografia, fotoclub ‘Il Bacchino’, gruppo fotografico ‘Imagoclub’, fotoclub ‘Zoom zoom’ a favore dei Pamat. Si tratta di un’iniziativa a favore della Onlus che da trent’anni opera per la prevenzione dell’abuso sui minori.

“L’invito è rivolto a tutti senza distinzione di età – specifica il fotografo Francesco Bolognini – Fotografare gli angoli che più ci piacciono della nostra città. La partecipazione ha un costo di 12 euro per ogni immagine e comprende l’iscrizione, la stampa della foto e la sua pubblicazione sulle pagine social di Pamat, oltre all’allestimento di una mostra che ci sarà alla biblioteca Lazzerini dal 19 gennaio al 7 febbraio 2019. Inoltre, verrà dato un buono acquisto del valore di 10 euro per prodotti fotografici. Ogni autore può proporre un numero illimitato di immagini e il ricavato, tolte le spese vive di stampa della foto, va a favore della Pamat”.

Le foto verranno votate sulle pagine social di Pamat e durante la mostra. I file con le immagini dovranno essere recapitati presso uno dei quattro club fotografici o dal fotografo Bolognini che provvederanno a iscriversi il concorrente e a ritirare la quota di iscrizione. (termine ultimo per partecipare il 5 gennaio).

“Siamo contenti di questa iniziativa – dice la presidente di Pamat Monica Pratesi – E’ un modo per coinvolgere la città. E vi prenderanno parte anche i ragazzi del nostro progetto ‘Insieme stella’".

Sul tema del disagio dei minori interviene l’assessore alle politiche sociali Luigi Biancalani che ricorda come a Prato i servizi sociali seguono 1450 minori con problematiche varie. “Di questi – dice Biancalani – il 10% sperimenta l’affido, 89 minori sono affidati a famiglie mentre 59 vivono in case residenziali”.

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