Il Tirreno

Prato

L’INIZIATIVA 

«Diamoci una scossa» ma è solo prevenzione

VEZIO TRIFONI

Oggi in piazza delle Carceri architetti e ingegneri spiegano come si fa a ridurre i danni provocati dai terremoti

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PRATO

Anche a Prato si terrà la prima Giornata nazionale della prevenzione sismica “Diamoci una scossa” organizzata dall’ordine degli ingegneri e degli architetti di Prato, oggi in piazza Santa Maria delle Carceri dalle 9 alle 19. La sicurezza inizia dalla conoscenza, questo il motto della manifestazione.

«Questa iniziativa è a livello nazionale e intende rendere pubblico quello che dovrebbe essere conosciuto a tutti soprattutto perché l’Italia è una nazione a forte sismologicità - dice Patrizio Puggelli, presidente dell’Ordine degli ingegneri - Tutto il territorio nazionale lo è e la nostra provincia non è esente dal rischio sismico. Purtroppo non passa molto tempo da un evento a quello successivo. Non dobbiamo avere paura o diffondere panico, dobbiamo preoccuparci di evitare che si possona verificare danni consistenti su eventi non catastrofici. Una bassa vulnerabilità è raggiungibile».

«Migliorare le condizioni sismiche dei fabbricati - aggiunge Puggelli - è il nostro obbiettivo e la nostra attività è tesa a diffondere questa cultura. Tutto questo è stato riconosciuto come un’opportunità da cogliere con il Sisma bonus e speriamo che ci possano essere ulteriori benefici di natura economica. Grazie alla giornata ci saranno dei punti di informazione dove ingegneri e architetti potranno spiegare le opportunità con leve fiscali positive per abbattere il costo dell’intervento».

«L’Italia è il paese con più siti dell’Unesco e patrimonio architettonico – spiega Marzia De Marzi, presidente dell’Ordine degli aArchitetti – La vita umana viene prima di tutto ma tutelare il patrimonio è per noi fondamentale. Non una tutela fine a se stessa ma di salvaguardia per tramandarla alle generazioni future e sviluppare il turismo».

«Il cittadino non deve essere salvato da terzi ma deve salvarsi da solo – sostiene Luca Magni, coordinatore della protezione civile – Dobbiamo sviluppare l’autotutela del cittadino. Abbiamo voluto dare un taglio concreto all’iniziativa con tre gazebo con la storia dei terremoti che sono successi a Prato (1895, 1899 Vaiano, 1905 e 1919 nel Mugello) e spiegheremo come si fa a ridurre la pericolosità. Inoltre i cittadini potranno richiedere sopralluoghi per abbattere la vulnerabilità».

«Prato non è una zona sismica alta anzi è bassa perché è di livello 3 – dice Sergio Brachi della Protezione civile del Comune – e il 13 e 14 ottobre con l’iniziativa “Io non rischio” continueremo questa prevenzione in piazza del Duomo per far conoscere come affrontarla».

«Stiamo approvando il piano di protezione civile – dice il vice sindaco Simone Faggi – Vorremmo chiudere il percorso ai primi di novembre, è un piano che va nella direzione che abbiamo detto. Trasversalità dell’intervento (tutti i settori interessati) e prevenzione come due aspetti determinanti di quando accade un evento. Nessuno è esente da pericoli e noi abbiamo la conoscenze e le competenza per intervenire». —

VEZIO TRIFONI

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