Il dolore
Cinque Stelle in campo «Programma pronto alla fine di ottobre»
La consigliera La Vita punzecchia gli avversari politici «Pensano solo ai nomi, noi alle proposte per la città»
prato
Una specie di “contratto di governo” declinato in chiave locale, tutta pratese. Solo che, a differenza di quello nazionale, non è targato Lega-Movimento Cinque Stelle. Qui siamo sul territorio, qui non ci sono alleanze con il Carroccio.
Dopo Livorno e Carrara, il Movimento 5 Stelle punta al municipio della seconda città della Toscana. E quello che in questo periodo i grillini stanno mettendo giù, nero su bianco, è il programma di governo in vista delle prossime elezioni amministrative. Contenuti, non nomi. Ormai siamo quasi agli ultimi ritocchi. «Saremo pronti a fine ottobre quando presenteremo il nostro programma alla città: sarà aperto a ogni proposta di cambiamento e miglioramento», annuncia la capogruppo del M5s in consiglio comunale Silvia La Vita (con lei furono eletti nel 2014 Mariangela Verdolini e Gabriele Capasso).
Il lavoro per seminare il terreno di idee e raccoglierne i frutti nel maggio 2019, insomma, è già partito. E mentre è già scattato il totonomi per la corsa a sindaco (Rita Pieri e Giorgio Silli per il centrodestra mentre il sindaco Biffoni non ha ancora sciolto le riserve sulla sua ricandidatura per il centrosinistra), la portavoce pentastellata non le manda a dire ai suoi avversari.
«Mentre il centrosinistra e il centrodestra sono impegnati a parlare di candidature e di come ricollocarsi, noi siamo interessati ai temi per Prato – tuona La Vita – Per noi la priorità è il programma. Ci stiamo lavorando insieme ai nostri attivisti e simpatizzanti». La consigliera indica l’agenda del movimento in vista della preparazione della campagna elettorale. «Dopo aver ultimato il programma lavoreremo alla squadra che sarà composta dal candidato sindaco e da 32 candidati consiglieri. Non ho ancora capito invece quale sia il programma degli altri. Il centrosinistra non è credibile e il centrodestra quando ha governato ha fatto poco. La Lega, dal canto suo, parla solo di sicurezza e immigrazione». —
MARIA LARDARA
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