Sicurezza
Silli (Fi) nicchia «Io come Biffoni? Parliamone dopo la Finanziaria»
Il deputato non smentisce le voci di una candidatura Un messaggio per i leghisti «Non pensiamo a piantare bandierine qua e là»
prato
«Candidarmi io a sindaco? Non lo so». Né sì, né no. Tradotto: Giorgio Silli, deputato pratese di Forza Italia, potrebbe farci un pensierino in vista delle amministrative del 2019.
Lui che l’ingresso in Parlamento se l’è sudato facendosi eleggere da 52460 pratesi (34,6%) schiacciando così il candidato avversario del Pd Benedetto Della Vedova. Lui che, classe 1977, avrebbe l’esperienza giusta di amministratore (ex assessore in giunta Cenni), conosce bene le dinamiche del distretto (la sua famiglia lavora da cinque generazioni nel tessile con la tintoria Renzo Silli) e ha fatto la gavetta nelle fila di Forza Italia diventando responsabile nazionale dell’immigrazione.
Potrebbe ripetersi la storia di cinque anni fa, quando Matteo Biffoni, all’epoca deputato Pd, lasciò lo scranno del Parlamento per correre come sindaco?
Siamo ancora a fine settembre e Silli prende tempo. «Riparliamone dopo la manovra finanziaria: non abbiamo certamente una situazione politica stabile a livello nazionale».
Interpellato dal Tirreno mentre si trova in aula, Silli elude le domande sull’ipotesi di una sua possibile candidatura. Però c’è un messaggio a distanza che vuole indirizzare «agli amici della Lega», come li ha chiamati pochi giorni fa in un’intervista radiofonica a Radio Radicale sul decreto sicurezza e immigrazione.
Quella Lega che ora sembra puntare i piedi e reclamare un candidato del Carroccio per guidare la seconda città della Toscana.
«L’obiettivo deve essere quello di vincere e strappare Prato al centrosinistra, non quello di piantare bandierine qua e là – ricorda Silli – Per la mia elezione del 4 marzo devo ringraziare senz’altro i voti della Lega ma se non mi fossi candidato io non si sarebbe vinto di certo. Tante schede portavano la croce barrata sul mio nome, non sul simbolo del partito».
A distanza di quasi sette mesi, dunque Silli assapora ancora l’affermazione personale nella vittoria che fu quella del suo partito (Forza Italia) e della coalizione. E a proposito di quest’ultima, il deputato forzista non se la sente di mettere in discussione a livello locale la “sacra” alleanza fra Forza Italia e Lega. Ma ancora, appunto, è tutto prematuro. —
MARIA LARDARA
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