Sicurezza
Procurò la dose fatale che uccise un ventenne: condannato
Prato, 4 anni di carcere al trentottenne spacciatore seriale che vendeva eroina ai "pendolari" della droga alla stazione del Serraglio
PRATO. Si chiude con la condanna a 4 anni di carcere con il rito abbreviato una triste vicenda di droga, che vede come protagonisti uno spacciatore seriale di 38 anni e un giovane di 20 anni morto per overdose nel 2015. Inizialmente Sunday Cima, l’imputato nigeriano conosciuto nell’ambiente come “Peter”, doveva rispondere solo per lo spaccio di eroina. Infatti, l’autopsia sul corpo del giovane fiorentino non collegò la morte del ventenne alla dose acquistata, un paio di giorni prima, dal nigeriano.
Poi però le indagini hanno consentito di ricostruire la vicenda, con i contatti avuti dal nigeriani sia col giovane deceduto che con altri clienti, tanti, tra i quali due minori. Lo scenario è quello ben noto della stazione del Serraglio, dove gli spacciatori, soprattutto negli scorsi anni, attendevano i “pendolari” in cerca di droga a buon mercato a Prato, provenienti da Firenze, Pistoia ma anche da Arezzo e Bologna. Proprio in questo squallido contesto si muoveva Sunday Cima, una vera e propria celebrità nell’ambiente. C’è voluto un giovane morto per overdose per incastrare definitivamente lo spacciatore e mandarlo in carcere. Il sostituto procuratore Laura Canovai, che ha condotto le indagini, aveva chiesto una condanna a 5 anni. Il giudice ha tolto un anno.
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