Sicurezza
Venti dipendenti, zero contratti: stireria fuorilegge a Oste
La Squadra interforze ha scoperto una situazione da Terzo mondo in un capannone industriale di 500 metri quadri. Il sindaco di Montemurlo: "Il governo renda corresponsabili i proprietari immobiliari"
PRATO. Una stireria industriale con venti dipendenti ma nessun contratto regolare di lavoro. Nel panorama della diffusa illegalità che contraddistingue il cosiddetto "distretto tessile parallelo" è forse la prima volta che accade una cosa del genere, e cioè che venga scoperta un'attività che non denuncia nemmeno un dipendente regolare.
La scoperta è stata fatta durante un controllo della Squadra interforze nella zona industriale di Oste, dove è stata scoperta una stireria industriale gestita da una cinese di 50 anni in un capannone di 500 metri quadri. Secondo quanto riferito dal Comune di Montemurlo, dei 20 dipendenti trovati sul posto (15 cinesi, due nigeriani, due ghanesi e una pachistana) nessuno aveva un regolare contratto di lavoro e 9 di loro, tutti cinesi, non avevano nemmeno il permesso di soggiorno. Gli stessi lavoratori hanno raccontato di percepire un salario di 3 euro all'ora o di pochi centesimi per ogni capo stirato. L’attività della stireria è stata sospesa, la titolare denunciata e multata per oltre 50.000 euro.
"Innanzitutto vorrei esprimere un plauso a tutte le forze coinvolte per la brillante operazione - ha commentato il sindaco Mauro Lorenzini - Nel 2018 non possono essere tollerate queste forme di schiavismo, che ci riportano indietro di secoli. Da parte nostra, per quanto ci compete, continueremo a vigilare e a controllare, ma è necessario che intervenga anche il governo, affinché siano responsabilizzati maggiormente i proprietari degli immobili. Non è tollerabile, infatti, che si faccia finta di non vedere cosa succede nei propri locali. È necessario che anche i proprietari siano corresponsabili di ciò che succede negli stanzoni che affittano. Montemurlo è sempre stata una città accogliente ma queste forme di sfruttamento ed illegalità non possono essere accettate né tollerate e da parte nostra continueremo a combatterle". Il sindaco Lorenzini, infine, sollecita i cittadini ad essere "sentinelle attive sul territorio e a segnalare situazioni sospette. Noi crediamo nel lavoro come forma di emancipazione, ma purché avvenga nel rispetto dei diritti, della dignità e della sicurezza dei lavoratori".
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