Sicurezza
La richiesta di Giuliano «Fate della beneficenza»
pratoDall'amore per il prossimo nascono gesti di amore per gli altri, in una catena virtuosa di altruismo che si alimenta e cresce di gesto in gesto. Si potrebbe riassumere così la storia di un...
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Dall'amore per il prossimo nascono gesti di amore per gli altri, in una catena virtuosa di altruismo che si alimenta e cresce di gesto in gesto.
Si potrebbe riassumere così la storia di un cittadino di Viaccia, venuto a mancare il 12 agosto scorso. Giuliano Monciatti è morto dopo anni di sofferenza a causa della Sla ma con la morte non ha smesso di compiere gesti altruistici. Alla sua famiglia ha lasciato la responsabilità di continuare le attività che lo hanno visto protagonista, chiedendo ad amici e parenti di devolvere il ricavato delle donazioni all'Aisla, l'associazione che combatte la sclerosi, e alla Pubblica assistenza in cui Giuliano militava.
Due lettere delle associazioni cittadine testimoniano la generosità di coloro che lo conoscevano: 130 euro sono state destinate alla Pubblica assistenza e 490 euro all'Aisla di Prato. «A noi molto cara – dichiarano la moglie Wilma e la figlia Eleonora – citiamo questa frase di Madre Teresa di Calcutta: “Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno”». —
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