Sicurezza
Taser alla Municipale, il sindaco frena «Servono regole»
Biffoni chiede norme che tutelino chi usa il dispositivo e assunzioni: «Altrimenti è impossibile il controllo capillare»
PRATO
Teoricamente da oggi i Comuni con più di centomila abitanti, e dunque anche Prato, potranno dotare in via sperimentale la polizia municipale del taser, il dispositivo a impulso elettrico che consente di bloccare i soggetti pericolosi, ma non è detto che questo accada, perché il sindaco Matteo Biffoni chiede prima che siano adottate regole chiare, che tutelino anche gli agenti che dovessero usare il taser.
«Per aiutare le città è necessario innanzitutto sbloccare le assunzioni permettendo ai Comuni di assumere nuovi agenti – ha commentato il sindaco Matteo Biffoni in una nota – Senza un numero adeguato di persone è impossibile fare in modo strutturale attività mirate come i vigili di quartiere e un capillare controllo territoriale. Inoltre, è necessario rimettere mano in modo strutturale all’inquadramento legislativo della polizia municipale, il cui ruolo nei fatti è cambiato fortemente negli ultimi anni. Senza questo rischiamo di avere dei mezzi come il taser e non norme che tutelino gli agenti che lo usano».
«Un primo passo – aggiunge Biffoni – è stato fatto sul fronte contrattuale dal decreto Minniti con il riconoscimento dell’equo indennizzo, ma è necessario fare di più in particolare per la definizione dell’uso delle armi. Bene invece la possibilità per la Municipale di accedere ad alcuni archivi del Ced interforze, è una richiesta che avevamo fatto anche come Anci visto l’impegno degli agenti sul fronte dei controlli».
In base al Decreto Salvini approvato lunedì, i Comuni che intendano sperimentare il taser per sei mesi potranno affidare il nuovo dispositivo a due agenti, per poi valutare l’estensione all’intero corpo della polizia municipale.
Le affermazioni del sindaco hanno spinto il consigliere comunale Aldo Milone a fare un commento polemico su Facebook. «Mi chiedo - scrive Milone - quale sia il collegamento tra l’assunzione di più vigili, come ha dichiarato Biffoni, e la sperimentazione del taser da parte della Municipale. Tra l’altro Biffoni ha fatto scena muta sul rapporto dell’università di Pisa che pone Prato al primo posto per il riciclaggio di denaro sporco. Su questo grave fenomeno non ha speso una parola». —
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