Il Tirreno

Prato

Arriva l’Interforze: sospesa un'attività di confezione a Narnali

Un'ispezione della squadra interforze in un capannone (archivio)
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Un'ispezione della squadra interforze in un capannone (archivio)

La polizia è intervenuta in altre tre ditte, due in via da Filicaia e una a Montemurlo. Sette lavoratrici irregolari accompagnate al centro di ponte Galera

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PRATO. Giornata intensa quella di lunedì 24 settembre che ha visto le forze dell’ordine impegnate a controllare  quattro aziende cinesi. Sospensione dell’attività produttiva, denuncia del titolare per sfruttamento di manodopera irregolare e svariate sanzioni per un totale di 17mila euro: è il risultato di un controllo della squadra interforze (polizia, guardia di finanza, polizia municipale, vigili del fuoco, ispettorato del lavoro, Inps, Arpat, Asl e Alia) che è entrata in azione lunedì mattina, alle 10.30, in una ditta di confezioni in via Hermada a Narnali.

Su nove dipendenti cinesi, due uomini risultavano irregolari. Sono stati condotti in questura e denunciati per il reato di ingresso e soggiorno illegale per poi essere colpiti da provvedimento di espulsione. Il 42enne titolare cinese invece è stato denunciato per per il reato di impiego e sfruttamento di manodopera irregolare. La ditta è stata sospesa per la presenza di cinque lavoratori privi di regolare contratto di lavoro: inflitta una sanzione amministrativa di 10500 euro, cui si sono aggiunte ulteriori sanzioni da 400 euro per l’assenza del registro di carico e scarico della merce nonché da 4000 euro per violazioni di norme in materia di sicurezza. Per inadempienze nel settore dello smaltimento di rifiuti speciali la sanzione è stata di 2.000 euro, non risultando la ditta iscritta dal 2016 nei previsti elenchi speciali. Sono state inoltre sequestrate 23 macchine da cucire, con prescrizioni e segnalazioni penali per il titolare della ditta, sempre per violazioni in materia antincendio e di sicurezza sui luoghi di lavoro.

I controlli non sono finiti qui. Nella serata del 24 settembre, alle 21, il personale dell’ufficio immigrazione ha svolto un controllo straordinario sulle attività produttive gestite da cinesi. Tre le ditte ispezionate, una Montemurlo e altre due in una corte industriale di via da Filicaia. Su 32 lavoratori identificati, 12 sono risultati irregolari. Tutti denunciati, per il reato di ingresso e soggiorno illegale e colpiti da provvedimento di espulsione. Fra questi, sette donne sono state accompagnate al centro per il rimpatrio di ponte Galera (Roma). Un viaggio “delicato”, quello organizzato dalla questura per accompagnare le donne cinesi al centro di accoglienza della capitale, data una quota così alta di manodopera irregolare tutta al femminile. È stato rintracciato solo il titolare di una delle tre ditte: un 37enne residente a Prato denunciato per impiego e sfruttamento di manodopera irregolare. Irreperibili, invece, gli altri due.

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