La protesta
Che fatica arrivare a scuola «I nostri figli stipati sul bus»
Poche corse e mezzi pieni per raggiungere il polo di via Reggiana e via Galcianese Proteste da Chiesanuova. Cap: «Valuteremo eventuali modifiche agli orari»
prato
C’è chi si fa largo come può: alcuni sgomitano sui più piccoli, altri si tolgono dalle spalle lo zaino per guadagnare spazio. Altri ancora rimangono a piedi. Impossibile salire sugli autobus stipati della Cap. È una lotta così, tutte le mattine.
Un’odissea per raggiungere il polo scolastico di via Reggiana (istituti Datini, Dagomari e Gramsci-Keynes) e di via Galcianese (liceo Rodari e Brunelleschi, istituto Marconi). E chi non ce la fa rimane a terra, ad aspettare la corsa successiva. Che però passa alle 7.48 rendendo così impossibile per i ragazzi arrivare puntuali per l’ingresso alla prima ora (7.55).
Scatta dunque la protesta di un gruppo di genitori che abitano a Chiesanuova e i cui figli frequentano le scuole superiori di via Reggiana e via Galcianese. «Mia figlia – racconta una mamma che è andata a protestare alla Cap – non riesce mai a salire sugli autobus che passano da via Montalese alle 7.20 e 7.30. Oltretutto un autobus parte da Montale, quindi il mezzo quando arriva a Prato è già tutto pieno».
Questione di tempi, ma anche di costi. «Ci chiediamo quanto abbia senso pagare un abbonamento – dicono i genitori – visto che spesso i ragazzi salgono sulle normali Lam e poi cambiano in piazza Stazione per evitare gli autobus affollati che Cap mette a disposizione. Chiediamo al gestore che aumenti le corse per la scuola». Così spesso i ragazzi si ritrovano a entrare alla seconda ora, con buona pace dei professori che se li vedono arrivare dopo. Per Cap, il gestore del trasporto scolastico, la situazione è per il momento sotto controllo. «Stiamo monitorando il servizio – fa sapere Federico Toscano, responsabile del trasporto pubblico locale – e non è escluso che nei prossimi giorni proporremo degli aggiustamenti di orario. Settembre comunque è sempre stato un mese di assestamento. In questo periodo poi il traffico cittadino è rallentato da diversi cantieri stradali».
Effettivamente, la mappa dei lavori in corso fotografa alcuni punti “caldi” nella viabilità cittadina.
«In questi giorni sono al lavoro sul ponte Valli lungo la tangenziale, all’altezza di San Paolo, dove stanno sostituendo dei giunti. Lì – ammette l’assessore alla mobilità Filippo Alessi – potrebbero verificarsi dei disagi a causa del restringimento di carreggiata. Comunque i lavori si concluderanno questa settimana». Altri cantieri sono aperti in via Firenze, a Cafaggio (Roma Gallery) e in viale Aldo Moro nel Macrolotto 2.
«Quando venerdì scorso abbiamo sperimentato con successo la chiusura del polo scolastico di via Reggiana alle auto e ai motorini – fa notare Alessi – gli autobus hanno circolato in orario. Questo, almeno, ci risulta da Cap. Il vero problema è che la maggior parte dei pratesi si sposta in auto. Serve un cambio di mentalità».
Dura da attuare la mobilità sostenibile se a Prato, città di quasi 200mila abitanti, risultano 200mila mezzi immatricolati che circolano sulle nostre strade —
MARIA LARDARA
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