Lutto
Caccia ai supplenti: 84 cattedre sono andate deserte
In affanno le elementari dove sono rimasti molti posti disponibili scoperti. Difficoltà soprattutto all’istituto Pontormo. Il preside Stefano Pollini: "Il Ministero è in ritardo"
PRATO. Sono andati a raschiare il fondo del barile delle Gae, le famigerate graduatorie ad esaurimento. Sempre più giù, oltre ben 200 posizioni. Ma non è servito: i supplenti si fanno desiderare. Ci sono invece le cattedre annuali, 133 per la scuola primaria. Ma 84 sono andate deserte nelle operazioni di nomina annuale fino al 30 giugno o 31 agosto 2019: sono solo 49 le supplenze assegnate dall’ufficio scolastico provinciale. E questo è successo lunedì 17 settembre, quando è squillata la prima campanella dell’anno scolastico 2018/2019.
I numeri raccontano l'ennesimo paradosso della pubblica istruzione, con un meccanismo di reclutamento che fa acqua da tutte le parti. Perché ormai le Gae sono esaurite. Questo significa che centinaia di bambini al momento si ritrovano con una sola insegnante, in attesa che venga reclutata la seconda. E dovranno aspettare ancora per una nuova chiamata. "Stiamo aspettando che il Ministero pubblichi le graduatorie di seconda fascia aggiornate, dalle quali potremo attingere per le prossime convocazioni», fa sapere il preside Stefano Pollini, coordinatore della rete degli istituti pratesi (Rispo). Che inizialmente dovevano avvenire oggi. Forse rimandate al 25 o 26, aspettando appunto che il Miur pubblichi le graduatorie aggiornate della seconda fascia d’istituto.
"L’auspicio – sottolinea Pollini – è che escano prima possibile: per le convocazioni serve un preavviso di 48 ore. Lo scorso anno da Gae riuscimmo a dare gli incarichi annuali in tempo per l’infanzia e la primaria – prosegue Pollini – ma il vero problema è che la Gae è esaurita". La situazione più problematica è al Pontormo di Carmignano: alla primaria Buricchi, su 16 cattedre disponibili, 11 sono rimaste scoperte. Mancano all’appello anche 9 maestre alla primaria all’Ivana Marcocci (Primo Levi) e 8 alle Cesare Guasti (Marco Polo).
Tutti i pezzi del puzzle sono stati sistemati invece al comprensivo Bartolini di Vaiano. Lì quattro cattedre e due spezzoni di orario (da 6 e 16 ore) hanno un nome e un cognome. Anche le tre supplenti che mancavano alle Collodi (comprensivo Malaparte) si sono insediate. Per il resto, mancano ancora 5 maestre alla primaria Puccini (Nord), due alla Manzi di Montemurlo (Margherita Hack), due alla Pizzidimonte (Pier Cironi) e tre alla Santa Gonda (Iva Pacetti). Gli studenti della primaria De Andrè aspettano ancora 5 maestre, idem per quelli della Puddu. Caccia a 7 supplenze alla primaria Ciliani (comprensivo Lippi). Due posti vacanti anche all’Armellini di Vernio.
Più tranquilla la situazione alla materna dove sono stati assegnati quasi i tutti i 34 incarichi annuali necessari per completare l’organico. Restano da assegnate solo due spezzoni di orario (dieci ore) al comprensivo Mascagni. Fortuna che fino al 26 settembre la mensa non entrerà in funzione, motivo (o forse la conseguenza) per cui l’orario di scuola non è ancora pieno.
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