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Tintoria, attività sospesa ma solo per poche ore Basta pagare in fretta
PRATOA meno di 24 ore dalla sospensione dell’attività, conseguenza di un controllo della Squadra interforze, la produzione all’interno della tintoria cinese di Cafaggio ispezionata nel pomeriggio di...
PRATO
A meno di 24 ore dalla sospensione dell’attività, conseguenza di un controllo della Squadra interforze, la produzione all’interno della tintoria cinese di Cafaggio ispezionata nel pomeriggio di martedì era già ripresa a pieno ritmo come se nulla fosse.
Tutto regolare, sia chiaro. Nessuno ha violato la legge o disatteso un provvedimento amministrativo. È quello che accade spesso ma quasi mai viene detto o scritto: nei casi in cui gli immobili non vengono sequestrati ma semplicemente viene sospesa l’attività, al titolare dell’azienda basta pagare la sanzione alla Direzionte territoriale del lavoro (di solito un terzo del massimo per chi paga subito) e si può ricominciare da dove si era stati interrotti.
Nel fapannone di via Arrigo da Settimello la polizia, insieme agli altri enti della Squadra interforze, hanno identificato 24 dipendenti, tra cui 13 cinesi, 6 pachistani, un bengalese e quattro italiani. Tre cinesi sono risultati clandestini, ma oltre la metà dei dipendenti, ha spiegato la Questura avevano irregolarità nel contratto (nel senso che lavoravano senza contratto o in condizioni diverse da quelle previste nel contratto). Per questo è scattata la sospensione dell’attività, che spesso viene raccontata come una mazzata, ma che una mazzata non è. La sanzione di 10.000 euro inflitta in questo caso, infatti, viene drasticamente abbattuta col pagamento immediato. E se è vero che le irregolarità nei contratti di lavoro servono a evadere i contributi, si fa presto a calcolare che quanto forse è stato evaso è una cifra di certo superiore all’ammontare della sanzione in forma ridotta.
È di questo che parla il sindacato, soprattutto la Filctem-Cgil, quando chiede controlli più puntuali e soprattutto più efficaci nelle aziende di questo tipo, che sono alla base della filiera. Controlli anche di notte o la mattina presto o nei giorni festivi, che invece quasi mai vengono fatti perché dal venerdì pomeriggio al lunedì mattina tutto si ferma, anche la Squadra interforze. — P.N.
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